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08/12/2020

BANDI E FONDI REGIONALI E STRUTTURATI

ItaliaOggi Sette

SETTORE INNOVAZIONE REGIONE PIEMONTE Contenuto: si può aderire a uno dei tre bandi aperti della camera di commercio di Cuneo che intende aiutare le imprese a essere più competitive. Un bando è relativo a marchi e brevetti e ha un importo totale stanziato di 40 mila euro. Aiuta le imprese nella lotta alla contraffazione. Possono presentare domanda aziende con sede legale o unità locale in Provincia di Cuneo, e chiedere la copertura di spese effettuate tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 inerenti attività quali progettazione di un marchio; ricerche di anteriorità e assistenza per il deposito; assistenza per la concessione in licenza del marchio; assistenza per l'estensione comunitaria o internazionale del marchio nazionale/ internazionale; analisi sulla brevettabilità di un prodotto o di un modello o di un design; consulenza e assistenza per la brevettazione; assistenza per l'ottenimento di brevetti nazionali e per l'estensione internazionale di un brevetto nazionale, di un modello di utilità o di un design; tasse di deposito marchi e brevetti internazionali e comunitari. Possono essere ottenuti dei contributi tra i 1.500 e di 3 mila euro per i brevetti e la scadenza della domanda è il primo febbraio 2021. Un secondo bando offre sostegno a reti d'impresa e consorzi con un importo totale di 20 mila euro. È destinato alle aziende della Provincia di Cuneo per favorirle sui mercati nazionali e internazionali. Possono beneficiare degli aiuti raggruppamenti di imprese, con capofila e maggioranza aderenti aventi sede legale o unità operativa nella Provincia di Cuneo, costituiti in forma di contatto di rete; consorzi con maggioranza delle imprese aderenti aventi sede legale o unità operativa nella Provincia, con l'esclusione di consorzi agricoli, turistici e centri commerciali naturali in quanto, questi sono già beneficiari di bandi specifici finalizzati alla valorizzazione e promozione dei settori agricolo e zootecnico, turismo e commercio. Possono essere coperte le spese ammissibili effettuate tra il primo luglio e il 31 dicembre 2020 per servizi consulenziali e professionali finalizzati alla costituzione; realizzazione o implementazione sito Internet con la traduzione in almeno una lingua straniera; campagne pubblicitarie (riviste, radio, televisione, web, social network) con esclusione delle sponsorizzazioni, ed eventuali traduzioni; materiale pubblicitario della rete o del consorzio (realizzazione logo, brochure, pieghevoli, vestiario, cartellonistica, gadget promozionali) ed eventuali traduzioni; organizzazione e partecipazione a eventi, fiere, mostre o rassegne di rilevanza nazionale o internazionale in Italia o all'estero. Si possono ottenere massimo quattromila euro. Si può fare domande sino al primo febbraio 2021. Il terzo bando ha un budget totale di 40 mila euro. È inerente le certificazioni Soa (Società organismo di attestazione) e punta a favorire l'adozione della certificazione Soa, attestato obbligatorio che comprova la capacità economica e tecnica di un'impresa di qualificarsi per l'esecuzione di appalti pubblici di lavori di importo maggiore a 150 mila euro e conferma che il soggetto certificato sia in possesso di tutti i requisiti previsti per la contrattazione pubblica. Possono presentare domanda aziende con sede legale o unità locale in Provincia di Cuneo, per chiedere un contributo che copra parte delle spese ammesse sostenute nel periodo tra il primo aprile 2020 e il 31 dicembre 2020, per il rilascio della documentazione da parte di società e organismi di attestazione (Soa) autorizzati dal Ministero dello Sviluppo economico e infrastrutture e trasporti, prima attestazione, revisione triennale, rinnovo quinquennale, integrazione di attestazione. Si può ottenere al massimo duemila euro. La scadenza per inoltrare le domande è il primo febbraio 2021. Realtà valide come Assoimprese informano le aziende sui bandi europei, nazionali, regionali, locali, e molte aziende italiane si chiedono come mai partecipare a molti bandi italiani siano più complessi di quelli europei, e come mai partecipare a bandi camerali in Italia comporti un costo maggiore dell'importo che si possa ottenere come beneficio, in quanto, solo per presentare la documentazione richiesta, occorre pagare o un commercialista o comunque una persona che ad hoc segua tutta la pratica, spesso farraginosa, col rischio poi di ottenere importi irrisori. Si segnala che per tutte le aziende sono stati inseriti 64 milioni di euro per il 2020 nella cosiddetta Nuova Sabatini (dl n.69/2013 art. 2) e favore delle imprese per investimenti in beni strumentali. La Legge di Bilancio 2020 ha previsto un rifinanziamento della Nuova Sabatini di 105 milioni di euro per l'anno 2020, di 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e di 47 milioni di euro per l'anno 2025. Riferimenti: https: //www.cn.camcom.it/ SETTORE INNOVAZIONE REGIONE CAMPANIA Contenuto: è aperto un bando della Camera di commercio di Napoli nell'ambito del progetto Punto impresa digitale (Pid). Si tratta del bando voucher digitali 4.0 - Anno 2020 che ha un importo di 985.408 euro. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operativa nella circoscrizione territoriale della Camera. Gli ambiti di intervento per i settori della robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva e stampa 3D; prototipazione rapida; Internet delle cose e delle macchine; cloud, fog e quantum computing; cyber security e business continuity; big data e analytics; intelligenza artificiale; blockchain; soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D); simulazione e sistemi cyberfisici; integrazione verticale e orizzontale; soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l'ottimizzazione della supply chain; soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (Erp, Mes, Plm, Scm, Crm, incluse le tecnologie di tracciamento, Rfid, barcode); sistemi di e-commerce; sistemi per lo smart working e il telelavoro; soluzioni tecnologiche digitali per l'automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all'emergenza sanitaria; connettività a banda ultralarga. Possono essere anche coperte le spese per attività propedeutiche o complementari a quelle sopraccitate quali sistemi di pagamento mobile e/o via Internet; sistemi fintech; sistemi Edi, Electronic data interchange; geolocalizzazione; tecnologie per l'instore customer experience; system integration applicata all'automazione dei processi; tecnologie della Next production revolution (Npr); programmi di digital marketing. Possono essere coperte anche spese per la formazione, consulenza, acquisto di beni e servizi strumentali. Si possono ottenere sino al massimo 15 mila euro. Le domande si possono inoltrare entro il 15 dicembre 2020 tramite lo sportello online «Contributi alle imprese», all'interno del sistema Web Telemaco di Infocamere - Servizi e-gov. Riferimenti: Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli- Area Promozione - Internazionalizzazione - http: //www.na.camcom.gov.it SETTORE FORMAZIONE REGIONE EMILIA ROMAGNA Contenuto: si può aderire a due nuovi bandi della Camera di commercio di Parma. Un bando favorisce percorsi di educazione alimentare e agevola la produzione agricola. Un secondo bando elargisce aiuti per agevolare l'inserimento in azienda di giovani studenti. Per il primo bando i beneficiari sono le imprese agricole con sede legale o unità operativa nella circoscrizione territoriale della camera di commercio di Parma. Ha un importo totale di 100 mila euro. Possono essere cofinanziati progetti di educazione alimentare e di educazione alla sostenibilità che valorizzino le principali filiere agroalimentari del territorio. Un secondo bando invece cofinanzia attività di promozione e implementazione della multifunzionalità innovativa in agricoltura e di orientamento al lavoro. Si vuole favorire l'inserimento nelle aziende di giovani studenti. Possono beneficiare dei contributi micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Parma. Possono essere coperte spese per tirocini curriculari e extracurriculari; contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il certificato di specializzazione tecnica superiore (apprendistato di primo livello); contratti di apprendistato professionalizzante (apprendistato di secondo livello).Vengono elargiti 300 euro per tirocinio curriculare di durata non inferiore a 150 ore; 700 euro per tirocinio extracurriculare di durata non inferiore a tre mesi; mille euro per contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (apprendistato di primo livello di durata non inferiore a sei mesi); 1.500 euro per contratto di apprendistato professionalizzante (apprendistato di secondo livello di durata non inferiore a sei mesi). Si possono inoltrare le domande entro il 31 dicembre 2020. Riferimenti: http: //www.pr.camcom.it/ SETTORE OCCUPAZIONE REGIONE TOSCANA Contenuto: è aperto un bando della Regione Toscana (rif. Decr. n. 8421 del 28 maggio 2020 B.U.R. n. 25 del 17 giugno 2020) con un budget di 5,6 milioni di euro che cofinanzia progetti che inseriscano nel mondo del lavoro soggetti deboli e a maggior rischio di esclusione dal mercato. Viene elargito un contributo regionale per l'assunzione di donne disoccupate over 30, di lavoratori licenziati a partire dal gennaio 2018, di lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali di particolare rilevanza, di soggetti disoccupati over 55, di persone con disabilità e di soggetti svantaggiati, di giovani laureati con dottorato di ricerca. Possono presentare domanda aziende private, enti, associazioni, liberi professionisti equiparabili a imprese. Riferimenti: https://web.regione.toscana.it/fse3 SETTORE INVESTIMENTI REGIONE TOSCANA Contenuto: è aperto un bando della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna (rif. Del. n. 1304 - 5 ottobre 2020 - Legge Reg. n. 14/2014) inerente all'attività di attrazione e accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese. Vengono cofinanziati investimenti strategici a elevato impatto occupazionale, che comprendano in particolare attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, iniziative mirate a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo di rilevanza tecnologica e industriale, di interesse per le filiere produttive regionali. Il budget totale ammonta a cinque milioni di euro per il biennio 2021-2022. Possono inoltrare domanda aziende che esercitino attività diretta alla produzione di beni e di servizi (rif. art. 2195 del c.c.) e che siano già presenti con minimo una unità locale in Emilia-Romagna e che intendano fare investimenti addizionali; oppure realtà imprenditoriali non ancora attive in Emilia-Romagna ma che vogliano investire sul territorio regionale. Sono ammissibili a finanziamento gli investimenti materiali e immateriali connessi alla realizzazione di un'infrastruttura di ricerca, con investimento ammissibile minimo pari a un milione di euro; interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale; realizzazione di progetti di formazione. Sono incentivabili solo le assunzioni per contratti di lavoro a tempo indeterminato per un importo non inferiore a 6 mila euro e comunque solo nei casi in cui la retribuzione assicurata al/alla lavoratore/lavoratrice a seguito della sua assunzione sia superiore a 15 mila euro annui lordi. Si possono ottenere dei contributi anche per interventi di investimento nella tutela dell'ambiente finalizzati all'efficienza energetica; alla cogenerazione; alla produzione di energia da fonti rinnovabili; al riciclo e il riutilizzo dei rifiuti; investimenti produttivi nelle aree assistite e/o per le pmi. Possono essere coperte in parte le spese per investimenti in attivi materiali e/o immateriali per nuovo intervento produttivo; acquisizione di attivi di un'unità produttiva per dar luogo a una nuova attività non in continuità con l'impresa precedente, progetti di ampliamento e/o di diversificazione della produzione. Possono essere coperte in parte le spese per servizi di consulenza per le pmi connessi al progetto d'investimento. Il contributo regionale, nella forma di contributo in conto capitale, è differenziato a seconda della tipologia di investimento. Dal 2016 a oggi i contributi regionali ammontano a 84 milioni di euro e hanno mobilitato investimenti per oltre 246 milioni, che hanno portato a 2.043 nuovi posti di lavoro. Le risorse disponibili rientrano nella programmazione regionale dei fondi europei Por Fesr 2014-2020 e Por Fse: 12.064.633 di euro, di cui 4 milioni per il 2021 e 8 milioni di euro per il 2022, per progetti che dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre del 2022. A queste si aggiungono quelle per le agevolazioni agli interventi di formazione e i fondi per gli incentivi all'assunzione di personale con disabilità o svantaggiato, oltre a 2 milioni per progetti di ricerca e sviluppo nell'area colpita dal sisma del maggio 2012. Inoltre, per programmi di investimento che riguardano il Centro Enea del Brasimone (Bo) saranno disponibili ulteriori 583 mila euro. Art-Er, l'Agenzia di sviluppo regionale funge da punto di contatto per gli imprenditori e fornirà assistenza tecnica alla Regione nelle varie fasi di selezione e valutazione dell'investimento proposto Riferimenti: https://www.regione.emilia-romagna.it/ - www.investinemiliaromagna.eu SETTORE INVESTIMENTI REGIONE TUTTE Contenuto: si possono richiedere i contributi del Ministero dello sviluppo economico (rif. decreto 1 ottobre 2020 - Gazzetta Ufficiale n. 254 - 14 ottobre 2020) relativi al bando Digital Tranformation. L'intervento agevolativo, istituito dal Decreto Crescita (Decreto direttoriale 9 giugno 2020 - Gazzetta Ufficiale n. 164 - 1 luglio 2020) sostiene la realizzazione di progetti di trasformazione tecnologia e digitale finalizzati all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel piano Impresa 4.0. Il budget totale ammonta a 100 milioni di euro di cui il 25% riservato a progetti proposti da micro e piccole imprese e ai progetti congiunti; il 5% riservato alle pmi che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso del rating di legalità. Possono beneficiare dei fondi pmi iscritte e attive nel Registro d elle imprese; operanti in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero o nel settore dei servizi diretti alle imprese manifatturiere; settore turistico e settore del commercio. Le imprese, fino a un numero massimo di dieci, potranno presentare progetti anche congiuntamente tra loro mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali il consorzio o un accordo di partenariato; in tal caso però occorre che ci sia come soggetto promotore capofila un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l'innovazione. Si può ottenere una copertura costi sino al 50% per i costi ammissibili di cui il 10% sotto forma di contributo; mentre il 40% sotto forma di finanziamento a tasso zero, della durata massima di sette anni e non assistito da particolari forme di garanzia. Si possono inoltrare le domande dal 15 dicembre 2020. Si ricorda, a proposito di Ict, che il CRS4- Centro di Ricerca, Sviluppo, Studi Superiori in Sardegna ha festeggiato di recente il suo trentennale di attività. Era stato fondato infatti il 30 novembre 1990 per volere della Giunta regionale sarda, che affidò al premio Nobel Carlo Rubbia l'incarico di Presidente. Insieme a Rubbia furono ingaggiati anche lo scienziato Paolo Zanella, quale amministratore delegato, e un folto parterre di giovani ricercatori provenienti da tutte le parti del mondo. La nascita di un centro di ricerca in Sardegna ha dato vita, negli anni a seguire, a un ecosistema dell'innovazione nel quale il CRS4 è stato il motore trainante: la Regione investì 10 miliardi di Lire affinché venissero studiate, sviluppate e applicate soluzioni all'avanguardia utilizzando tecnologie computazionali abilitanti nei settori dell'informatica, dell'energia e ambiente e del calcolo ad alte prestazioni; nel 1993 il sito del CRS4 (www.crs4.it) fu il primo sito web in Italia e nel 1994 il Centro contribuì alla nascita del primo giornale online in Europa (unionesarda.it); nel 1995 nacquero il primo internet service provider italiano (Video On Line) e la prima radio che trasmetteva in live streaming (RadioX); sempre nel 1995 il CRS4 sviluppò il primo motore di ricerca italiano (Search in Italy); successivamente la Regione Sardegna ha continuato a investire nel campo dell'economia digitale e delle startup innovative. Ancora oggi partecipa a diversi bandi europei. Riferimenti: www.mise.gov.it - www.invitalia. it SETTORE RICERCA REGIONE LOMBARDIA Contenuto: è aperto il bando POR FESR 2014 - 2020. Si possono presentare domande di agevolazione sulla linea di intervento FRIM FESR 2020 Ricerca&Sviluppo. La Linea di intervento FRIM FESR 2020 (Ricerca e Sviluppo) è uno strumento finanziario istituito in attuazione dell'Azione «Sostegno alla valorizzazione economica dell'innovazione attraverso la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento de l'industrializzazione dei risultati della ricerca», Obiettivo Specifico «Incremento dell'attività di innovazione delle imprese» dell'Asse prioritario l «Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione» della proposta di Programma Operativo Regionale (POR) 2014- 2020 di Regione Lombardia a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR).Conformemente alla finalità del Fondo FRIM FESR 2020 e in continuità con la Linea R&S per MPMI (FRIM FESR 2020), essa si propone di favorire investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all'innovazione da parte delle pmi, anche di nuova costituzione, in grado di garantire ricadute positive sul sistema competitivo e territoriale lombardo. I Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione dovranno riguardare le macro-tematiche delle aree di specializzazione individuate dalla «Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l'innovazione (S3)». La dotazione finanziaria complessiva è di 9 milioni di euro. La data di chiusura del bando è il 31 marzo 2021. Riferimenti: www.regione.lombardia.it - https://www.openinnovation.regione.lombardia.it/ it/progetti-e-eventi/bandofrim2019/