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09/01/2021

Attività a rischio crisi, un ristoro dal Comune

QN - Il Resto del Carlino

Il Comune di Forlì mette a disposizione 600mila euro per le attività commerciali che, a causa del Covid-19, hanno subìto un calo di fatturato nel 2020 (il confronto è con l'anno precedente). La settimana prossima sul sito www.comune.forli.fc.it verrà pubblicato il bando attraverso il quale richiedere i soldi, bando che resterà aperto fino al 31 gennaio. Elemento importante dell'iniziativa, sottolinea l'assessore alle politiche per l'impresa Paola Casara, è che «una volta chiuso il bando e fatte le dovute verifiche delle istruttorie, l'erogazione sarà immediata. Non è possibile che un'impresa - ed è un errore commesso in passato da altri - debba aspettare mesi per ricevere i fondi». Le attività economiche che potenzialmente potranno beneficiare del contributo sono state divise in due scaglioni: il primo comprende quelle imprese che hanno avuto una riduzione di fatturato dal 33 al 70% confrontando il periodo 1° marzo - 31 dicembre 2020 con l'analogo periodo dell'anno precedente. Tali imprese riceveranno mille euro. Duemila euro è la somma che andrà invece alle aziende che rientrano nel secondo scaglione, quelle cioè che hanno avuto un calo di fatturato dal 71 al 100%. «Il limite che abbiamo messo per potere richiedere questo contributo è avere un volume d'affari per il 2019 inferiore ai 250mila euro. Ci rivolgiamo a piccole e piccolissime attività, sapendo che qualcuno resterà fuori», aggiunge il sindaco Gian Luca Zattini. «La cifra che erogheremo - prosegue il primo cittadino di Forlì - non è un contributo risolutivo. Però, associato a contributi statali e di altro genere, può rappresentare un piccolo ristoro». I richiedenti, precisa Casara, «potranno presentare domanda attraverso una Pec. Ci siamo confrontati con associazioni di categoria e Camera di commercio per capire quali sono stati i segmenti di imprese maggiormente colpiti dalla crisi». È emerso che si tratta «di attività prevalentemente commerciali». I richiedenti devono avere sede a Forlì. Altro aspetto da evidenziare è che il provvedimento «riguarderà tutte le attività attive alla data di pubblicazione del bando. L'impresa può presentare una sola richiesta, anche in caso di pluralità di attività in città». Il bando del Comune di Forlì, prosegue l'assessore Casara, «arriva dopo quelli presentati da altri Comuni. Abbiamo voluto aspettare, fornendo poi un documento il più aggiornato possibile, consapevoli che la situazione cambia continuamente». Sulla base del numero delle richieste che arriveranno in municipio, chiude il sindaco, «vedremo se aumentare la cifra da erogare». Una curiosità: sono escluse dall'elenco dei beneficiari, tra le altre, attività quali sexy shop, imprese immobiliari, compro oro e chi vende armi e munizioni.