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23/12/2020

Assistenza disabili, scatta il presidio

La Prealpina

Il caso degli educatori dei ragazzi disabili viene sollevato dal sindacato Cub che organizza per l ' antivigilia di Natale un presidio davanti al Comune: lo scopo è di sensibilizzare le istituzioni sulle cattive condizioni di lavoro degli operatori (Blitz)
Gli educatori davanti al municipio il 23 dicembre: «Il nostro lavoro da tutelare»
Assistenza ai disabili nelle scuole, educatori in presidio davanti al municipio prima di Natale. «Senza tredicesima e senza ferie pagate per il periodo di sospensione delle lezioni per le feste», è la presa di posizione che arriva dal sindacato Cub Varese, che ha deciso di chiamare a raccolta per mercoledì 23 dicembre le operatrici e gli operatori che ogni giorno affiancano gli studenti con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado della città per accompagnarli nel loro percorso scolastico. La speranza è che l ' amministrazione ponga paletti a tutela dei lavoratori nei prossimi bandi. Il malessere della categoria era già stato denunciato a più riprese nelle scorse settimane dai sindacati. A una condizione di per sé precaria si sono aggiunte le difficoltà legate alla pandemia, con le quarantene e i periodi di isolamento fiduciario delle classi e degli educatori stessi che hanno smagrito gli incassi dei professionisti dell ' educativa. E non si tratta di stipendi d ' oro: 400-700 euro è il dato restituito qualche settimana fa dai sindacati. La protesta riguarderà Gallarate ma anche Busto Arsizio, dove opera la medesima cooperativa. «Di fatto, resteranno a casa senza retribuzione», la denuncia della Cub legata allo stato di crisi della cooperativa, che rischia di far saltare il pagamento delle ferie che in passato serviva a coprire il periodo di sospensione delle lezioni in occasione del Natale. Sembra destinata a slittare al prossimo anno anche la tredicesima. Nei giorni scorsi il sindacato che ha indetto il presidio per il giorno dell ' antivigilia aveva cercato una mediazione avviando la procedura per chiedere un incontro con la prefettura. La strada non ha dato i risultati sperati e da qui la decisione di fare appello in maniera diretta alle amministrazioni comunali di Busto e Gallarate. I rappresentanti sindacali degli operatori hanno già chiesto un incontro con un referente del Comune bustese e lo stesso sperano di poter fare in via Verdi. «Invitiamo i committenti (ovvero i Comuni, ndr) ad inserire norme stringenti nei prossimi appalti a tutela dei diritti delle lavoratrici», è l ' appello che il sindacato intende rivolgere al municipio a fronte dei rinnovi degli appalti per l ' assistenza agli studenti con disabilità che avverranno in futuro. A rallentare l ' iter per il nuovo bando, a Gallarate, nei mesi scorsi era stata l ' emergenza sanitaria, che aveva condotto a una proroga inevitabile del contratto in essere. Della questione dell ' assistenza alle persone con bisogni educativi specifici si era occupato qualche settimana fa lo stesso assessore all ' Istruzione, Massimo Palazzi, che aveva dedicato uno specifico incontro con i dirigenti scolastici alle condizioni di apprendimento dei ragazzi durante questo periodo di pandemia. Allora erano emerse alcune criticità, legate in particolare al fatto che all ' inizio dell ' anno scolastico alcuni operatori avevano preferito lasciare il posto in cerca di una soluzione lavorativa migliore rispetto a quella che ha condotto la Cub a organizzare il presidio del 23. Primo giorno di vacanza, per non lasciare i ragazzi senza servizio. Elisa Ranzetta © RIPRODUZIONE RISERVATA