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03/12/2020

Arriva il primo sì al progetto finale per il depuratore Sestri-Val Petronio

Il Secolo XIX - Sara Olivieri

Sara Olivieri / Sestri Levante Arriva alle battute finali il progetto del nuovo depuratore di Sestri Levante, a servizio della val Petronio. Ieri mattina, la Conferenza dei servizi decisoria si è riunita per recepire il parere degli enti coinvolti - fra cui quello favorevole del Comune di Sestri, espresso dalla giunta - sul progetto nel suo complesso: impianto di depurazione, condotta a mare, reti fognarie, sistemazione delle aree esterne. Alcuni pareri necessari, però, mancano ancora all'appello. «Servirà una nuova riunione della Conferenza dei servizi per acquisirli, prima di poter chiudere l'iter di approvazione e procedere alla fase successiva: quella della gara d'appalto - fa sapere la sindaca, Valentina Ghio -. La Città Metropolitana, che ha la competenza dell'intervento in questione, ha acquisito i pareri degli enti presenti, ma alcuni mancavano. Non per intoppi. L'iter è complesso, ciascun ente esprime il suo parere ponendo delle indicazioni; finora è andato tutto come nelle previsioni». Secondo quelle stesse previsioni, il depuratore a servizio di Sestri, Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese sorgerà nell'area di Ramaia, nella frazione di Santa Margherita di Fossa Lupara. Il depuratore, progettato per servire 70 mila abitanti equivalenti (la somma dei residenti e l'aumento stagionale dovuto ai turisti), sarà affiancato da un impianto sportivo da realizzare al posto dell'attuale pista di pattinaggio. La struttura - al coperto, adatta per lo svolgimento di diverse attività sportive - punta ad acquisire il titolo di palazzetto; tuttavia il parere e le indicazioni finali del Coni, coinvolto nella Conferenza dei servizi, sono tra quelli mancanti. L'impostazione generale è ormai definita. Ricalca la versione presentata nel luglio di un anno fa dal Comune stesso. «Dopo lo scavo per la bonifica, la pista di pattinaggio sarà ripristinata all'interno della nuova struttura sportiva multifunzione, con i parcheggi attorno - ricorda Ghio -. Oltre al depuratore saranno realizzate le nuove condotte e sistemate alcune già esistenti: la rete sarà costituita dalle tubazioni che porteranno i reflui al depuratore, attraverso le stazioni di sollevamento, e da quelle per portarle a mare. La condotta a mare sarà posizionata nella baia di Riva Trigoso, in una zona più centrale rispetto all'attuale. Nell'area del Bunker resterà un piccolo quadro tecnico». Tre sono le stazioni di sollevamento previste: nei pressi dell'attuale depuratore a Portobello, nell'area tra piazza Sant'Antonio e i giardini Mariele Ventre, nella zona di via Pace del mondo. Le pompe spingeranno i reflui verso l'impianto di Ramaia e, una volta depurati, saranno scaricati in mare. 43 milioni di euro è il costo stimato delle opere in questione. Una volta acquisiti tutti i pareri necessari e posto il sigillo della Città metropolitana sul progetto, Ireti indirà la gara d'appalto per trovare il soggetto che realizzerà le opere. Malgrado il costo della bonifica dell'area di Ramaia non sia compreso nei 43 milioni, l'appalto sarà unico e chi lo vincerà dovrà anche eliminare le sostanze (la lista comprende rame, cromo totale, amianto) che inquinano il sito, ereditate dagli utilizzi precedenti. «I tempi? Difficile dirlo con esattezza - risponde Ghio -. Se non ci sono sorprese, nel 2021 si svolgerà la gara d'appalto ed entro la fine dello stesso anno inizieranno i lavori. Al momento non ci sono particolari ritardi». L'impianto - atteso per migliorare la qualità delle acque di balneazione e il servizio offerto agli utenti, nonché pagato in bolletta - trova il dissenso degli abitanti della frazione. I cartelli e le lenzuola che esprimono la loro contrarietà all'opera sono ancora presenti vicino all'area di Ramaia. L'azione legale del comitato, promossa per bloccare il progetto, non ha avuto successo. --