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25/12/2020

«Appaltò i lavori comunali alla ditta di un suo cliente»

QN - Il Resto del Carlino

CANOSSA di Francesca Chilloni Ingegnere libero professionista e dirigente del Comune: due mansioni che non avrebbero mai dovuto interferire l'una con l'altra, ma così non sarebbe stato. L'uomo avrebbe assegnato un appalto a una ditta il cui titolare era anche suo cliente nell'ambito delle attività che svolgeva «a partita Iva» come ingegnere civile. All'interno dell'amministrazione comunale - che evidentemente ha buoni anticorpi - l'anomalia è stata notata ed è stato aperto un procedimento interno, affidato al Segretario comunale. E' stato quindi attivato l'Ufficio provvedimenti disciplinari che ha svolto un'istruttoria il cui esito è confluito in un'indagine giudiziaria, al termine della quale il professionista è stato denunciato dalla Finanza per abuso d'ufficio commesso nella sua funzione di responsabile del settore Lavori Pubblici. Un reato assai grave (prevede la reclusione sino a 4 anni) a prescindere dall'importo della gara in questione, relativa a lavori urgenti per ripristino delle condizioni di viabilità in una strada. Il dirigente, che era da anni in servizio nel Municipio di Canossa, il 31 dicembre dello scorso anno non si è visto rinnovare il contratto in scadenza. Il sindaco Luca Bolondi e l'amministrazione saranno parte lesa nell'eventuale processo penale che ne scaturirà. Le Fiamme Gialle hanno anche passato al setaccio - sotto il profilo amministrativo - l'attività libero professionale dell'ingegnere, in quanto rientra «nella materia delle incompatibilità e cumulo di incarichi nel pubblico impiego» e, al termine, hanno verbalizzato contestazioni amministrative per oltre 200mila euro nei confronti di altri suoi clienti. I finanzieri nelle scorse ore hanno concluso l'attività di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura, iniziata 9 mesi fa proprio in relazione a condotte sembrate non limpide poste in essere nello svolgimento delle sue funzioni di responsabile di uno dei settori chiave dell'amministrazione. I militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno acquisito la documentazione fornita dal Comune e l'Ufficio provvedimenti disciplinari (servizio delegato all'Unione comuni Bassa Romagna). Ed è emerso il legame economico-professionale tra l'ingegnere e l'imprenditore, che era suo cliente. Un conflitto d'interesse evidente, che doveva essere ben chiaro anche al dirigente che è «pubblico ufficiale»: il Codice degli Appalti prescrive che avrebbe dovuto astenersi dall'affidamento delle opere stradali, o segnalare chiaramente il conflitto d'interessi. La norma stabilisce infatti precise «misure per contrastare le frodi e la corruzione, in modo da evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento di tutti gli operatori economici», spiegano le Fiamme Gialle. Assodato l'episodio, il dirigente è stato denunciato alla Procura per il reato di abuso d'ufficio.