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11/12/2020

Appalto assegnato senza gara Condanne confermate in appello

La Stampa - ALESSANDRO PREVIATI

CASTELLAMONTE, EX AMMINISTRATORI A PROCESSO AREA METROPOLITANA
Condanna anche in Appello per gli ex amministratori di Castellamonte (sindaco e vicesindaco) finiti a processo per un appalto sospetto relativo ai lavori di asfaltatura di alcune strade della Città della Ceramica. La Corte d'Appello di Torino ha confermato la condanna nei confronti dell'ex primo cittadino, Paolo Mascheroni, del suo vice Giovanni Maddio, e dell'allora responsabile dell'ufficio tecnico comunale, Aldo Maggiotti. Otto mesi di condanna per falso ideologico in atto pubblico. Nel giugno 2015, quando Mascheroni e Maddio erano alla guida della giunta comunale, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico sequestrarono numerosi faldoni in municipio relativi a quell'appalto da 88 mila euro. L'inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, era partita dalla segnalazione di un dipendente comunale che aveva fornito il numero di protocollo relativo ad un bando di gara che si sarebbe dovuto chiudere il 3 giugno 2015: riguardava due lotti di lavori nelle vie Montebello, Rantano, Masero e Canton Talentino. Opere di asfaltatura, però, che risultavano già realizzate tra il 2013 e il 2014. Di fatto i lavori sono stati affidati a un'impresa senza una gara. Poi il Comune, per cercare di «recuperare», ha promosso una sorta di gara d'appalto retroattiva. Un particolare che non è sfuggito agli inquirenti benché la condotta degli allora amministratori e tecnici non determinò alcun danno patrimoniale al Comune. Archiviata prima del processo la posizione dell'allora assessore Roberta Bersano e dell'imprenditore Maurilio Savoia Carlevato, alla sbarra sono finiti solo sindaco, vice e responsabile dell'ufficio tecnico per i quali la Procura eporediese aveva chiesto una condanna ad un anno e otto mesi. Assolti dall'accusa (più pesante) di turbativa d'asta, tutti e tre sono stati invece condannati per falso a otto mesi. Condanna confermata in Appello. Tra 70 giorni le motivazioni della sentenza. Poi i legali Pio Coda, Leo Davoli e Claudio D'Alessandro valuteranno l'ipotesi del ricorso in Cassazione. Nel frattempo nessuno dei tre imputati fa ancora parte della macchina comunale. Mascheroni, terminato il doppio mandato da sindaco, è stato candidato alle scorse regionali poi ha lasciato la politica attiva. Maddio, invece, è stato consigliere comunale di minoranza fino allo scorso mese di settembre, prima dell'ultima tornata elettorale. Maggiotti, infine, è andato in pensione prima ancora della sentenza di primo grado. -

Foto: L'appalto da 88 mila euro riguardava i lavori di asfaltatura