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29/12/2020

Appalti per il verde e l’arredo urbano Gareggia solo la società dell’on. Liuni

La Stampa - CLAUDIO BRESSANI

Novara, sei giorni lavorativi per partecipare. L'azienda di cui è socio il politico è stata l'unica a presentarsi IL CASO
NOVARA I due progetti di restyling dell'arredo urbano e del verde nel centro storico e in altre parti del territorio, per una spesa totale di 400 mila euro, erano in gestazione da ben 14 mesi. Poi l' accelerazione: l'11 dicembre la giunta approva i progetti esecutivi e il giorno stesso, senza perdere un istante, sono firmate le determine di avvio delle gare, con scadenza il 21 dicembre, dopo soli sei giorni lavorativi. Il risultato è che per entrambe è arrivata una sola offerta: quella di Nova Verde srl di Novara, l'azienda di cui è socio e direttore tecnico Marzio Liuni, parlamentare e segretario provinciale della Lega. Al progetto di rinnovo dell'arredo urbano si lavora da tempo, con un lungo ping-pong tra Comune e Soprintendenza. La giunta il 25 ottobre 2019 approva un documento di fattibilità e inserisce l'opera nell'annualità 2019 del programma triennale dei lavori pubblici, per 750 mila euro. Il 17 dicembre 2019 poi approva un primo progetto definitivo, da 700 mila euro, suddiviso in due lotti. Il 28 gennaio 2020 per le opere relative al centro storico parte la richiesta di parere alla Soprintendenza. Non è positivo: il 20 febbraio viene autorizzato solo il primo lotto, ma con l'obbligo di condividere «nei dettagli la scelta degli elementi di arredo». Dopo tre mesi di riflessione, il 20 maggio il Comune invia alla Soprintendenza una nuova soluzione progettuale. Non basta: il 27 agosto è rilasciato un parere di massima favorevole, ma con richieste di integrazioni. Segue un'ulteriore «rimodulazione», basata sul principio di recuperare le fioriere e panchine esistenti. Il progetto relativo al centro storico si riduce così a 210 mila euro. Il 3 dicembre è inviato alla Soprintendenza, che il 10 dà il suo benestare. Già l'indomani il progetto arriva in giunta e si avvia la gara, importo base 160.469 euro più Iva, in parallelo a quella relativa agli interventi in altre zone della città, per 145.038 euro più Iva. Nel primo caso sono previsti interventi in piazza Cavour, piazza Gramsci, corso Cavour, via Greppi, corso Mazzini e piazza Matteotti, limitati a fioriere e panchine. In particolare nelle venti grandi fioriere monolitiche rosse di aggregati di pietre di marmo oggi esistenti e in altre sedici aggiuntive verranno rinnovate le essenze: al centro esemplari di «Camellia Sasanqua», che garantiscono una fioritura invernale rosa, e al contorno arbusti di «Loropetalum Chinense», che fioriscono in primavera-estate. Altre opere infrastrutturali, come il restauro del monumento a Cavour, sono rinviate a un provvedimento successivo. Il secondo progetto, con un quadro economico di 190 mila euro, comprende interventi su nove «aree verdi marginali», per lo più rotatorie agli ingressi della città, oggi a prato, in cui piantumare essenze arbustive perenni, la sostituzione o riparazione di panchine deteriorate, la manutenzione ordinaria di cancellate, corrimano e pannelli divisori, la pulizia dalla vegetazione spontanea intorno al parco dell'Allea e la sistemazione dell'area verde interna all'istituto De Pagave. -

Foto: L'appalto prevede interventi in centro e sull'Allea