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07/01/2021

Appalti comunali In commissione è subito polemica

Il Piccolo di Trieste - Lilli Goriup

ieri la prima riunione
Lilli GoriupDal personale delle case di riposo alla distribuzione dei pasti nelle mense scolastiche. I lavoratori dei servizi comunali in appalto sembrano destinati a far discutere l'aula nei prossimi mesi. È quanto emerso ieri dalla riunione della commissione Trasparenza presieduta da Antonella Grim (Italia Viva): la prima di una serie che sarà dedicata agli appalti municipali. A introdurla, ieri, il segretario generale Santi Terranova. Successivamente, a partire da una domanda di Laura Famulari (Pd), si è appreso che l'aumento di assunzioni nelle case di riposo finora ha rappresentato la principale influenza della normativa Covid sulle gare. Massimo Codarin (Lista Dipiazza) e Maria Teresa Bassa Poropat (Cittadini) hanno sollevato la questione delle modalità di controllo dei servizi erogati dalle ditte appaltatrici, chiedendo come l'amministrazione cittadina possa intervenire a garanzia di un alto grado di qualità. È stato risposto che, per esercitare un controllo, uno dei presupposti fondamentali è avere capitolati che specifichino nella maniera più accurata possibile dei criteri di valutazione misurabili in maniera oggettiva. Cristina Bertoni (M5s) ha dichiarato: «È stato rinnovato l'appalto per la distribuzione dei pasti nelle mense scolastiche senza una nuova gara che potesse tenere in conto la situazione attuale. Come sarà coperto l'aumento dei costi legato a una distribuzione più lunga nei tempi, causa regole su distanziamento e sanificazione? Le classi riceveranno un pasto al sacco a rotazione?». La questione è stata rimandata a una futura seduta apposita. A margine Bertoni si è detta «perplessa» dalla risposta ricevuta perché «in un anno di pandemia, il tempo per valutare l'impatto complessivo delle nuove esigenze sui servizi in appalto si poteva trovare». Ha inoltre ricordato la «bocciatura della commissione speciale da noi (cioè da M5s e centrosinistra, ndr) richiesta per affrontare il disagio lavorativo ed economico dei dipendenti degli appalti». Grim ha commentato: «Gli appalti di servizi vanno fatti non per spendere meno ma per poterne programmare con precisione i costi. Ma la cura verso i lavoratori dev'essere la stessa». -© RIPRODUZIONE RISERVATA