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08/12/2020

Ance e Unindustria: «Sulla Roma-Latina ora servono fatti»

Il Messaggero

Dopo le recenti rassicurazioni del ministro De Micheli i presidenti delle associazioni chiedono più chiarezza
IL PROGETTO
Ora servono i fatti, le parole non bastano più, soprattutto se appaiono contrastanti. Ai presidenti pontini di Ance e Unindustria, Pierantonio Palluzzi e Pierpaolo Pontecorvo, le parole con cui il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, ha confermato la realizzabilità della Roma-Latina pur stralciata dall'elenco delle opere prioritarie e commissariate, non solo non bastano, ma andrebbero spiegate meglio.
«Il ministro - spiega Palluzzi, che è anche vice presidente alle opere pubbliche per Ance Lazio - dovrebbe dire che sì, il progetto è diverso, e che quindi l'iter deve iniziare da capo, ovvero validare i progetti e fare approvare i fondi dal Cpie. A oggi, il Cipe ha stanziato 468 milioni di euro su 2,7 miliardi di euro di costo della Roma-Latina: dove sono i restanti 2,3 miliardi. A febbraio 2020 fu il suo ministero a scrivere una comunicazione a Autostrade del Lazio in cui imponeva di proseguire con la gara d'appalto, ora hanno cambiato idea, si sta creando una confusione incredibile; quando si va a rivedere anche una sola virgola, il vecchio appalto deve essere accantonato e non si fa più e a quel punto anche i 468 milioni di euro stanziati, se viene revocato il progetto, vengono ridestanti. Ecco perché non può corrispondere a realtà quello che afferma: non è previsto dal Codice degli appalti». Per questo, secondo Palluzzi, ora occorre chiarezza con i fatti, ad esempio sfruttando l'opportunità di «inserire l'opera nel programma Next generation, con il quale è possibile intercettare risorse finanziarie attraverso progetti cantierabili da subito e realizzabili entro il 2027». Ance e Unindustria hanno presentato due giorni fa un documento con cui viene richiesta la realizzazione o il ripristino o il potenziamento anche di opere quali la Monti Lepini, le ferrovie Formia-Gaeta e Priverno-Fossanova-Terracina, il porto di Gaeta, il nuovo Ospedale di Latina: «Ci hanno già contattato diversi sindaci per sostenere con forza il documento», conclude Palluzzi. A lui fa eco Pontecorvo che pone l'accento su un altro aspetto, la richiesta di chiarimenti del Consiglio di Stato al Mit, che dovrà giungere entro il 10 dicembre, in vista della pronuncia del 28 gennaio sul ricorso presentato contro Autostrade del Lazio. «Attendiamo intanto di capire cosa il ministero risponderà al Consiglio di Stato sulle procedure per la Roma-Latina per capire quale sia la realtà. Apprezziamo le parole del ministro, ma aspettiamo i fatti. Anche i nostri uffici si stanno muovendo per capire quale sarà l'iter e intanto in settimana ci incontreremo con i colleghi del comitato in favore della Roma-Latina per valutare eventuali azioni, ma confermo la nostra disponibilità all'incontro pubblico proposto a Latina, insieme al ministro e al sindaco».
Andrea Apruzzese
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