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30/12/2020

Ambulanti ricorrono al Tar contro la nuova Piazzola

QN - Il Resto del Carlino

di Paolo Rosato È stato spedito cinque giorni fa il ricorso che una sessantina di ambulanti, assieme all'associazione di categoria Ana, ha voluto inoltrare al tribunale amministrativo regionale dell'Emilia-Romagna. Il motivo: il taglio dei posti in Piazzola, che avverrà dal primo di gennaio con la riqualificazione complessiva del mercato della Piazzola di piazza VIII agosto. Gli stessi ambulanti di Ana - quelli rimasti fuori dalle nuove graduatorie - avevano già protestato prima di Natale sotto la sede comunale di Liber Paradisus, in via Fioravanti. Ieri un nuovo incontro con il Comune per cercare di arrivare a un accordo, ma Palazzo d'Accursio - che ha da tempo deciso di sviluppare una robusta riqualificazione della Piazzola, emettendo un bando nel 2017 per una nuova graduatoria - ha annunciato di non voler cambiare direzione. «La direttiva Bolkenstein è saltata - dice Arcangelo Matrone, presidente di Ana Bologna, riferendosi alla celebre direttiva europea che è stata rimandata al 2032 con conseguente proroga delle licenze -, altre pronunce ci hanno dato ragione e solo il Comune ha fatto i bandi in Italia. Pure a Rimini, dove già avevano assegnato un posteggio da fioraio a un'altra persona, sono stati obbligati a restituirlo al proprietario storico. Solo qui hanno fatto di testa propria. Il Comune ci dice che non può tornare indietro, allora noi proseguiremo per le vie legali - continua Matrone -. Se il Tar ci darà torto, andremo in Cassazione e alla Corte dei Conti». Dello stesso avviso Marrigo Rosato, presidente nazionale di Ana. «Abbiamo chiesto di sospendere l'iter della riorganizzazione della Piazzola, almeno fino alla pronuncia del Consiglio di Stato - spiega Rosato -, e il Comune vuole prima leggere il ricorso. Il nostro punto di attacco è chiaro: da come si evince dalle linee guida, le loro linee guida, sono riconosciuti i diritti di quelli che hanno partecipato ai bandi e di quelli che sono rimasti esclusi. Quindi se il Comune vuole andare avanti deve rifare in toto la graduatoria. Il Comune per noi starebbe prendendo un cantonata, aspettiamo di riparlarne dopo la lettura da parte loro del ricorso». La contrarietà alla procedura del Comune, va detto, è espressa solo da alcune associazioni. Le maggiori sigle, infatti, sono oggi in sintonia con il restyling deciso da tempo. La riorganizzazione della Piazzola prevederà la 'rimozione' dei banchi su parte di via Irnerio e sul corsello di fianco agli uffici postali. Gli stessi esercenti dovrebbero essere poi ricollocati, a seconda della graduatoria, sulle rampe di accesso alla Montagnola e verso piazzale Baldi. Cambierà anche la mobilità, con la svolta obbligatoria a sinistra in uscita dal parcheggio sotterraneo di piazza VIII agosto. Infine la natura del mercato: per la prima volta compariranno anche dei banchi alimentari in Piazzola. © RIPRODUZIONE RISERVATA