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06/01/2021

Al via il bando per i diritti tv, la Serie A spera in Amazon

MF - Andrea Montanari

DA 1,15 MILIARDI
Al via il bando per i diritti tv, la Serie A spera in Amazon Il calcio italiano ha bisogno di liquidità per far fronte alla crisi strutturale - si stima una perdita di oltre 600 milioni innescata dalla pandemia. Così dopo aver trovato l'accordo con i fondi Advent, Cvc e Fsi (1,7 miliardi all'anno per il 10% della media company), la Serie A lancia la sfida per i diritti tv del triennio 2021-2024. Dopo aver avviato il bando per i mercati internazionali, da ieri e fino al 26 gennaio è scattata l'asta per le immagini per il mercato interno, quello più ricco. L'asticella è stata alzata dai 973 milioni annui del precedente bando all'attuale soglia degli 1,15 miliardi (+18%). Una cifra elevata se si considera il complicato momento di mercato e anche la causa in corsa tra la Confindustria del pallone e Sky Italia, il player di riferimento del calcio in tv che non ha pagato l'ultima rata da 130 milioni in seguito allo scoppio del Covid-19. Per cercar di attrarre quanti più soggetti possibile, la Lega del presidente Paolo Dal Pino e dell'ad Luigi De Siervo - in scadenza a febbraio ma con possibilità di essere entrambi confermati - sono stati definiti una serie di pacchetti. È stata prevista anche la possibilità di dare vita a un canale tematico. Ci sono opzioni sia per i broadcaster, sia per gli intermediari indipendenti sia per l'appunto per il progetto del canale della Lega per il quale però bisogna garantire sempre 1,15 miliardi all'anno. La prima modalità di vendita, prevede tre pacchetti con tutte le 380 partite per satellite (prezzo minimo 500 milioni l'anno), digitale terrestre (400 milioni) e internet (250 milioni) ma quest'ultima in co-esclusiva con il canale. Vi è poi l'opzione della vendita mista. Altri tre pacchetti, come evidenziato dall' Ansa, uno con 266 partite in esclusiva per satellite, digitale e internet (750 milioni), uno da 114 partite sempre per satellite, digitale e internet (250 milioni) e uno da 114 partite solo per internet (150 milioni). In questo caso Sky non potrà avere l'esclusiva sia per il satellite sia per internet. Ma anche gli intermediari finanziari eventualmente interessati e comunque seconda opzione se il bando per i diritti dovesse andare deserto, dovranno mettere sul piatto offerte da 1,15 miliardi l'anno. Se la strategia della Serie A è massimizzare l'incasso per erogare linfa vitale ai club in sofferenza, va detto che non sarà facile centrare l'obiettivo. Sky sarà di certo della partita, ma non intende staccare assegni sostanziosi. L'altro attuale detentore delle immagini del calcio è l'ott Dazn che ha perso la Champions League ma che come riferito da SportBusiness - ha chiuso il 2019 con un fatturato di 878 milioni di dollari e una perdita di 1,4 miliardi. Un livello di rosso che non garantisce certo la partecipazione all'incanto. Con Tim impegnata nel progetto della banda larga e Mediaset alle prese con il lungo ed estenuante braccio di ferro con Vivendi (entrambe potrebbero puntare sui pacchetti digitali/internet), tutti gli occhi sono ora puntati su Amazon che ha investito 80 milioni per le immagini della Champions 2021-2024 e si è aggiudicata anche i diritti di match di Premier League e Bundesliga. (riproduzione riservata)

Foto: Luigi De Siervo Paolo Dal Pino