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12/12/2020

Acquedotto pugliese, confermato il cambio di gestione nell’appalto per la manutenzione delle reti idriche

La Gazzetta Del Mezzogiorno

SENTENZA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI STATO: LA DITTA SALT SUBENTRERÀ ALLA SOCI NELL'AREA DI NARDÒ, COPERTINO, LEVERANO, GALATONE, GALLIPOLI E TAVIANO
l COPERTINO. Il Consiglio di Stato conferma il cambio di gestione nell'appalto per la manutenzione delle reti Aqp: la ditta Salt subentrerà alla Soci. Concluso l'intricato contenzioso tra le ditte Bastone, Salt e Soci per accaparrarsi l'appalto per la manutenzione delle reti AQP per l'ambito territoriale 11 della provincia di Lecce, comprensivo tra gli altri dei comuni di Nardò, Copertino, Leverano, Galatone, Gallipoli e Taviano. Con sentenza del 9 dicembre il Consiglio di Stato ha infatti confermato che ad eseguire l'appalto dovrà essere la ditta Salt, difesa dall'avvocato Sa verio Sticchi Damiani , la quale dovrà subentrare alla ditta Soci, difesa dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto . Il contenzioso aveva preso inizio da un ricorso presentato al TAR dalla ditta Soci, la quale, da sesta classificata, era riuscita ad ottenere l'annullamento dell'ag giudicazione inizialmente disposta da Aqp in favore della ditta Bastone, prima classificata. Sentenza che venne riformata dal Consiglio di Stato in accoglimento dell'appello proposto dalla Salt, la quale, pur non avendo partecipato al giudizio di primo grado essendosi classificata al quarto posto della graduatoria, decise di opporsi alla sentenza favorevole a Soci per reclamare l'aggiudicazione sottratta a Bastone. L'organo supremo accolse l'appello di Salt e accertò che aggiudicataria dell'appalto doveva essere proprio quest'ultima e non la ditta Soci, mentre confermò l'esclusione della ditta Bastone. Nel frattempo, però, la Soci aveva già iniziato ad eseguire il servizio che impugno la sentenza, contestando che la sentenza del Giudice di appello era frutto di una vera e propria svista da parte dell'Autorità giudicante, in quanto essa non aveva minimamente tenuto conto di alcune preliminari eccezioni di inammissibilità dell'appello proposto da Salt, le quali, secondo Soci, avrebbero dovuto impedirne l'accoglimento. Su tale ricorso è quindi intervenuta la sentenza pubblicata il 9 dicembre. In particolare il Consiglio di Stato ha accertato che l'atto di appello poteva essere proposto da Salt nonostante essa non avesse impugnato l'originaria aggiudicazione a Bastone e non avesse neppure partecipato al giudizio di primo grado. Ora, la sentenza spiana definitivamente la strada alla Salt, la quale già entro la fine dell'anno dovrebbe subentrare alla Soci.

Foto: Saverio Sticchi Damiani