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15/12/2020

“A gennaio verranno rimossi tutti i cartelloni pubblicitari”

La Repubblica - Gabriella De Matteis

Il Comune dopo le due gare deserte
La proroga terminerà alla fine del mese. E non ce ne sarà un'altra. A gennaio tutti gli impianti pubblicitari saranno considerati abusivi e quindi dovranno essere rimossi. I cartelloni che campeggiano lungo le principali strade della città saranno considerati irregolari. Il Comune non torna indietro e con una delibera approvata dalla giunta lancia un ultimatum alle società che gestiscono gli impianti. Le prime due gare d'appalto per l'assegnazione degli spazi sono andate deserte. ● a pagina 7 La proroga terminerà alla fine del mese. E non ce ne sarà un'altra. A gennaio tutti gli impianti pubblicitari saranno considerati abusivi e quindi dovranno essere rimossi. I cartelloni che campeggiano lungo le principali strade della città saranno considerati irregolari. Il Comune non torna indietro e con una delibera approvata dalla giunta lancia un ultimatum alle società che gestiscono gli impianti.
Le prime due gare d'appalto per l'assegnazione degli spazi sono andate deserte e in attesa della definizione di una nuova procedura, l'amministrazione cittadina ha deciso di non prorogare il regime transitorio che fino a questo momento aveva permesso alle ditte di gestire ancora i propri impianti. Una decisione che il Comune motiva con un vero e proprio atto di accusa.
«Ancorare la durata della "moratoria" all'espletamento delle procedure concorsuali, secondo quanto già effettuato (più di una volta) in passato ha avuto quale unico effetto - si legge nella delibera - quello di incoraggiare negli operatori del settore logiche opportunistiche che li hanno spinti a disertare le procedure competitive, nell'ottica di preservare le condizioni di vantaggio correlate alle installazioni preesistenti». Come dire, le società che gestiscono gli impianti avrebbero boicottato le gare d'appalto preferendo la sanatoria (sia pure temporanea).
Così dopo due proroghe, la prima è del 2018, per la gestione dei cartelloni pubblicitari, alle aziende non rimane come unica possibilità quella di partecipare alla terza gara d'appalto. Le prime due per un valore complessivo di quasi 28 milioni di euro sono andate deserte: nessuna delle società del settore ha presentato una propria offerta ritenendo il bando del Comune che suddivide il territorio cittadino in lotti non vantaggioso. Palazzo di città ha provato a venire incontro alle richieste degli operatori accogliendo alcune loro indicazioni, ma anche al secondo tentativo di assegnare gli spazi con una gara è andato a vuoto.
Con le procedure a evidenza pubblica, l'amministrazione cittadina, mettendo in pratica il nuovo regolamento sulla pubblicità approvato nel 2013, vuole fare ordine in un settore, caratterizzato da autorizzazioni datate o scadute o comunque non più in regola. La battaglia intrapresa alle aziende del settore dinanzi ai giudici del Tar prima e del Consiglio di Stato è finita sempre con il riconoscimento dell'operato di Palazzo di città.
Più di 3mila 400, per una superficie complessiva di 21mila metri quadri, gli impianti pubblicitari che con le gare dovevano essere aggiudicati. Secondo una stima della ripartizione Urbanistica, i cartelli e i pannelli che devono essere rimossi si estendono su una superficie complessiva di 29mila metri quadrati. L'abbattimento, quindi, non potrà più essere rinviato. La proposta trasmessa a novembre dall'associazione di categoria Aicap e da alcuni operatori è stata giudicata inammissibile dal Comune perché, si legge nella delibera, «si caratterizza per agevolare la conservazione dell'attuale stato di fatto per un periodo di tempo indeterminato e secondo un approccio che si protrae da diversi anni».
Qualora anche la terza gara dovesse andare deserta, l'amministrazione cittadina predisporrà una procedura negoziata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: kNel mirino Un cartellone in città


Foto: kL'ultimatum L'intervento del Comune dopo due gare andate deserte