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30/12/2020

140 mila euro a 84 attività commerciali

Corriere della Sera - Orlando

L A GIORNATA aiuti dalla loggia
La crisi arriva anche nel cuore del centro storico: affitti troppo alti e troppe chiusure a causa della pandemia. La fotografia del commercio arriva dal secondo bando per il consolidamento del Distretto urbano del commercio, chiuso lo scorso 6 dicembre, per sostenere le micro, piccole e medie imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e dell'artigianato che si trovano all'interno del perimetro del Duc: 140 mila euro, stanziati dal Comune di Brescia, saranno divisi tra le 84 attività che hanno i requisiti necessari, su 106 richieste arrivate.

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La crisi arriva nel cuore del centro storico: non si abbatte più solo sulle zone «periferiche» ma colpisce gli intoccabili, come corso Zanardelli, corso Palestro e via X Giornate. Troppo alto il costo degli affitti, troppo basse le entrate in un 2020 in altalena. E con le strade deserte a giorni alterni per effetto dei Dpcm il commercio annaspa.


A risentire delle chiusure sono soprattutto gli esercizi pubblici, bar in testa, seguiti dai negozi. Ci sono però anche attività del terziario, come le agenzie viaggi, a fare i conti con gli effetti della pandemia che cancella gli spostamenti e restringe i confini.


La fotografia del commercio arriva dal secondo bando per il consolidamento del Distretto urbano del commercio, chiuso lo scorso 6 dicembre, per sostenere le micro, piccole e medie imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e dell'artigianato che si trovano all'interno del perimetro del Duc: 140 mila euro, stanziati dal Comune, saranno divisi tra le 84 attività che hanno i requisiti necessari, su 106 richieste arrivate.


Il bando del Comune di Brescia prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto pari al 50% della spesa corrente sostenuta dai commercianti, fino a un massimo di duemila euro: i contributi sono destinati alla copertura (parziale) delle spese per l'adeguamento ai protocolli anticovid e per la sanificazione, ma anche per l'avvio dei servizi di delivery e, soprattutto, per il pagamento degli affitti. «La quasi totalità delle richieste pervenute - spiega Claudia Bosio, responsabile del servizio - riguarda proprio il pagamento del canone mensile: siamo sul 95% delle richieste totali».


Le risorse comunali arrivano parte dai fondi avanzati dal primo bando, chiuso lo scorso luglio (38 mila euro rimasti su 170 mila stanziati) e parte da «economie natalizie»: «Con la sospensione delle consuete attività di marketing legate al periodo di Natale - spiega Muchetti - abbiamo potuto mettere a disposizione del commercio nuove risorse». Il nuovo bando ha fatto il tutto esaurito e dieci attività, pur avendo i requisiti, non hanno potuto ricevere il finanziamento. «Le attività che hanno fatto richiesta di contributo con il primo bando - aggiunge Bosio - erano sempre all'interno del distretto ma non nelle zone più "in": questa volta invece molte richieste arrivano da lì».


Le risorse saranno erogate entro gennaio, e «l'intento - evidenzia Bosio - è di sostenere le imprese e aiutarle a rimanere in piedi. È necessario iniziare un percorso di ricostruzione per poi andare avanti».


Per il 2020 all'interno del Duc il bilancio è di 66 esercizi chiusi e 42 aperti, con un saldo negativo di 24 attività. E con uno spostamento della geografia delle chiusure: se Carmine, corso Mameli e corso Garibaldi mostravano una leggera ripresa, a soffrire adesso è il «salotto» della città. «Un dato che indica come il problema non sia più l'abbandono commerciale bensì il costo elevato degli affitti», rimarca Muchetti. «La fotografia del commercio sarà però fatta nuovamente a febbraio, dopo il periodo dei saldi». Perché le chiusure delle attività commerciali, a questo punto, «sono scontate, e dobbiamo giocare d'anticipo».


Rimane intanto aperta la ricerca per l'individuazione del manager del Duc, figura (finora inedita a Brescia) destinata a coordinare il rilancio del commercio cittadino: il bando scadrà a fine gennaio, il manager dovrebbe essere operativo dal 1 marzo.


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Cos'è

Sono 106 le domande di contributo presentate per il secondo bando Duc Brescia per il consolidamento del distretto commerciale cittadino. Tra queste sono risultate ammissibili e finanziabili 65 domande presentate da nuovi beneficiari e 19 domande presentate da soggetti già beneficiari del contributo approvato con riferimento al primo bando. I contributi, a fondo perduto, serviranno a coprire il 50% della spesa corrente.


Foto:

Lockdown In crisi anche il «salotto buono» del centro (Ansa)