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11/06/2020

Strisce blu, park tricolori

Il Gazzettino

Le 6 zone di Mestre saranno ridotte a 3 così ci saranno più posti a disposizione degli automobilisti
PARCHEGGI
MESTRE Dal 2013 il bando per le strisce blu del Comune non viene rinnovato, e così chi ha l'abbonamento da anni lo rinnova senza problemi ad ogni scadenza ma tutti gli altri restano fuori. E in questo lungo lasso di tempo di cose ne sono cambiate parecchie, a cominciare dai figli che sono diventati maggiorenni e si sono comprati una macchina, e dai tanti nuovi residenti. Qualcuno magari ha comprato casa col garage ma tanti, visto com'è messa Mestre soprattutto in certi quartieri centrali come la zona dia via Cappuccina o piazza Ferretto, l'area a ridosso di Riviera Marco Polo e così via, non sanno dove sistemare l'auto. Ogni volta che vanno negli uffici di Avm in piazzale Candiani trovano impiegati gentilissimi che spiegano come sia impossibile acquistare un abbonamento, annuale o semestrale, fino a che non verrà fatto un nuovo bando, e consigliano di andare a porte l'auto per la notte a uno dei parcheggi scambiatori, tipo alla Giustizia, vale a dire ben lontano da casa vanificando così l'utilità dell'automobile.
RASSEGNATI ALLE MULTE
Ci sono genitori arrabbiati e rassegnati a pagare una multa alla settimana per il figlio che usa l'auto per lavoro o per studio e alla sera la molla dove può perché le strisce blu sono piene. E lo sono soprattutto in questi mesi nei quali gli automobilisti si sono abituati a utilizzare i parcheggi a raso pubblici che il Comune ha reso gratuiti 24 ore su 24 per aiutare le famiglie in crisi per il Covid-19. Recentemente l'assessore alla Mobilità Renato Boraso è intervenuto proprio perché tanti lasciavano l'auto anche per giorni e giorni, tornando al sistema a pagamento ma solo dopo la prima ora e mezza che continua ad essere gratuita: qualcosa è migliorato ma ancora ce ne vuole prima di trovare un posto libero. E soprattutto per chi ha due auto in famiglia, cioè la maggior parte, la situazione è pesante.
Il bando doveva essere pronto per settembre dell'anno scorso, poi venne spostato ad ottobre per problemi burocratici, e per la metà di quel mese la delibera era già pronta. Da allora il tempo è trascorso senza una soluzione, pi è arrivato il Covid-19 che ha aggiunto problemi a problemi e siamo a giugno.
LE NOVITÀ
«Il sindaco Luigi Brugnaro ha chiesto a tutti gli assessorati quali sono le delibere più urgenti da approvare e tra queste c'è anche il bando per le strisce blu - spiega l'assessore Boraso -. Entro giugno o al massimo la prima settimana di luglio vareremo il bando e questa volta non ci saranno più ritardi. Come ha chiesto il sindaco, lo semplificheremo rispetto ai precedenti, e in particolare ridurremo da 6 a 3 i settori in cui è divisa la città: in tal modo gli automobilisti avranno molti più stalli a disposizione. Inoltre il sindaco ha chiesto che il costo degli abbonamenti non venga aumentato. E infine ricaveremo dei posti da dedicare a chi chiede l'abbonamento per lavoro pur non essendo residente, pensiamo ad esempio alle aree a ridosso del cimitero».
Elisio Trevisan
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