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13/06/2019

Strisce blu, appalto da annullare

Quotidiano del Molise

La decisione di andare a gara fu presa dal consiglio comunale, senza passare per la giunta e senza l'ordinanza sindacale
Questa mattina tutta la verità e tutte le carte nella conferenza stampa del Comitato ''No soste blu'' davanti al Comune. Tutti i particolari delle irregolarità che vizierebbero l'appalto da circa quindici milioni di euro saranno resi noti dai portavoce dello stesso Comitato
È scritto, nero su bianco, su una lettera inviata dall'architetto Roberto Bucci al dirigente del terzo settore Quell'appalto è da annullare. Lo scrive l'architetto Bucci in una lettera inviata al suo dirigente. Ma il tam-tam delle indiscrezioni dice anche che l'aggiudicazione alla ditta di Spoleto della gestione milionaria delle soste a pagamento di Isernia per quindici anni era viziata dall'inizio. Infatti la decisione di andare ad un appalto non fu presa con una determina della giunta e con un'ordinanza sindacale, ma con un deliberato del consiglio comunale. Un procedimento tecnicamente sbagliato, dicono i portavoce del Comitato ''No strisce blu'' e, quindi, l'appalto vinto dalla A.J. Mobilità di Spoleto è da rifare, pena l'intervento della Corte dei Conti che potrebbe rivalersi su ognuno dei consiglieri comunali che votò a favore. Insomma, nato male e finito peggio. L'appalto prevede la gestione per quindici anni delle soste a pagamento, ma già era tutto fermo, perchè il sindaco ha fortunatamente congelato tutto per vederci chiaro, dopo aver scoperto che i parcheggi a pagamento disegnati sulle strade erano numericamente superiori agli 827 autorizzati dal consiglio. Ma vediamo che scrive Roberto Bucci nella lettera in chiede l'annullamento dell'aggiudicazione: «Agli esiti degli accertamenti effettuati a seguito della sospensione, con verbale di intesa prot. 12895 del 25/ 03/19, l'impresa si è resa disponibile ad adeguare il servizio alle condizioni stabilite con la citata deliberazione consiliare n. 14/2018 senza alcun aggravio di costi, previa individuazione degli stalli da destinare alla sosta a pagamento in contraddittorio al fine di contemperare le contrapposte esigenze. Lo scrivente ha effettuato congiuntamente all'impresa una ricognizione degli stalli di sosta per la rielaborazione delle planimetrie che potrebbero costituire la base di un accordo. Resta inteso che devono essere comunque valutati preliminarmente i presupposti giuridico-normativi sulla possibilità di addivenire ad una rettifica delle condizioni contrattuali, tenuto conto che allo stato sussitono le condizioni per l'annullamento dell'aggiudicazione e di tutti gli atti ad essa preordinati, non potendosi procedere con la stipula del contratto d'appalto alle condizioni di gara. Considerato che tutte le modifiche da introdurre alle condizioni contrattuali sono "per diminuzione", si ritiene possibile una variazione della concessione ai sensi dell'art. 175, comma 1, lettera c) del D. Lgs. n. 50/ 2016 in quanto le stesse possono ritenersi non sostanziali, ai sensi del comma 7 del medesimo articolo, perché non ricorrono le condizioni di cui alla lettera a) e d), l'equilibrio economico cambia in favore dell'Amministrazione Comunale e non si estende l'ambito della concessione».