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31/08/2021

Stretta sul servizio di scuolabus

Corriere dell'Umbria

Non ne avranno diritto gli alunni che risiedono in zone diverse da quelle della scuola che hanno scelto
L'assessore Fabrizi: "Troppe deroghe in passato, ci sono criteri oggettivi da rispettare"
di Simona Maggi TERNI K Il trasporto scolastico del Comune, affidato alla Cmt, al centro delle polemiche sollevate dai genitori degli alunni sul requisito della territorialità. Se la scuola del bambino è quella del quartiere in cui risiede, il servizio è garantito, in caso contrario no. A fare chiarezza al riguardo è l'assessore comunale alla Scuola, Cinzia Fabrizi. "Il trasporto scolastico ha sempre avuto come criterio quello della territorialità - sottolinea - almeno in linea di principio e non si tratta di una novità del nuovo appalto. Il guaio è che, con il procedente appalto, venivano concesse talmente tante deroghe da far diventare l'eccezione una regola. D'altronde il soggetto gestore, che era sempre di fattola Cmt, aveva un ampio margine dato che il Comune ha per tanti, troppi anni, pagato per il trasporto scolastico una cifra completamente fuori mercato rispetto a quanto praticato dalle altre città di medie dimensioni dell'Umbria. E' uno dei tanti esempi di malagestione chehanno portatoil Comune di Terni ad una situazione di dissesto". Di fatto,spiega ancora l'assessore Cinzia Fabrizi, è stato superato il sistema della proroga e fatta una nuova gara di appalto applicando parametri simili a quelli praticati da altre città umbre, incluso il criterio della territorialità, e assicurato il servizio ad un costo annuo di circa un milione di euro a fronte di oltre un milione e mezzo pagato in precedenza. "Il trasporto scolastico non è un servizio taxi - continua l'assessore Fabrizi - e chi iscrive il proprio figlio in una scuola che non è di pertinenza deve sapere che non ha diritto al trasporto scolastico. Chi non è residente nel comune di Terni nonpuò pretendere di avere diritto al trasporto con oneri a carico dei cittadini ternani. Comunque stiamo analizzandole situazioni di disagio presentate dai genitori e abbiamo già chiesto alla Cmt, gestore anchein precedenza, di indicarci il totale chilometrico che sarebbe necessario per coprire le varie situazioni che possono dar luogo a delle deroghe per valide ragioni, dato che nel contratto di appalto abbiamogià previsto la possibilità di aumentare il numero complessivo dei chilometri e quindi l'importo dell' appalto. Noncredo-prosegue - che la questione riguardi centinaia di persone perchè questo vorrebbe dire che sono state concesse in passato centinaia di deroghe. L'analisi dei problemi e la ricerca di una soluzione ragionevole con la collaborazione dell'attuale gestore sono certa che ci permetteranno di andare incontro alle esigenze almeno di una parte delle famiglie, stabilendo criteri di deroga oggettivi, fondati e compatibili con gli stanziamenti previsti. I cambiamenti possono creare delle tensioni, ma d'altronde proseguire con i vecchi sistemi, in questo settore come in tanti altri, significherebbe far tornare il Comune in dissesto,con tutte leconseguenze negative che i cittadini hanno purtroppo potuto constatare". L'assessore Cinzia Fabrizi è pronta comunque al confronto con i genitori degli alunni. Nuove regole Per il Comune non si tratta di un taxi ma resta aperto il confronto

Foto: Trasporto scolastico Il Comune vuole garantire il servizio facendo quadrare i conti