scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
28/05/2021

Stresa/1Un dibattitosurrealeL’ultima tragedia di S…

La Nuova Ferrara

Stresa/1Un dibattitosurrealeL'ultima tragedia di Stresa mi fa pensare a un dibattito surreale che imperversa ultimamente in politica. La destra spinge per allentare il codice degli appalti, per rilanciare senza se e senza ma, le grandi opere, per ridurre il più possibile i controlli che" ostacolano "il rilancio eccetera. Naturalmente (?)tutto si gioca sul vero significato delle parole usate. Se rilanciare significa lasciare tutto come è adesso, se diminuire i controlli sugli appalti e i controlli sulle manutenzioni, secondo la destra, è "doveroso" per uscire dalla crisi, la destra dovrebbe anche dirci che il tributo di morti sulle infrastrutture o semplicemente i morti sul lavoro sono un tributo, un prezzo da pagare per questi allentamenti o deregulation come la vogliamo chiamare. Basta ipocrisie, basta parlare di queste tragedie solo per una settimana e poi. Va bene diminuire la burocrazia, ma allo stesso tempo, bisogna stanziare più fondi per colpire le corruzioni, per formare e organizzare personale preposto ai controlli nel tempo sulle opere. Con i miliardi in arrivo dall'Europa si sta scatenando il solito polverone propedeutico all'appettto soprattutto dei grossi gruppi industriali o delle costruzioni che, guarda caso, sono anche o proprietari o finanziatori dei maggiori giornali e delle tv. Andrea FinottiStresa/2"Vacciniamo" anchela manutenzioneLo sappiamo: non si fa più manutenzione: strade, ferrovie, treni, funivie, aerei, ponti, navi, traghetti, pullman, macchinari, . . scuole, asili, locali pubblici... si può proseguire all'infinito. La manutenzione costa e non fa fare bella figura. L'avevano già visto gli elettori, si era già tagliato il nastro: restaurare significa solo ritornare come prima. Siamo all'età del'fast food', mangia e scappa. Meglio: governa, incassa e scappa. Amministra, se riesci... rimani, ma se... scappa. Per fortuna, che siamo stati chiusi in casa un anno, altrimenti non si può immaginare di quanti cedimenti si sarebbe stati vittime. Ora Stresa, domani un'altra località, dovrà piangere le sue vittime. Pertanto... vogliamo correre ai ripari, visto che in questa fase storica qualche "colpo di reni" ha funzionato? Vogliamo vaccinare anche la manutenzione? Daniele DroghettiFerraraLa pillolae la pubblicitàAnche a Ferrara è già approdata, con i poster che fanno bella mostra di sè sui nostri autobus, la campagna a favore della RU486 promossa dall'UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti). Premesso che io non sono credente e non capisco che cosa ci "azzecchi" (per usare un'espressione cara ad Antonio Di Pietro) l'ateismo con un farmaco abortivo (da non confondere con la cosiddetta "pillola del giorno dopo" ) desidero manifestare tutte le mie perplessità al riguardo. Innanzi tutto mi risulta che i medicinali o i dispositivi soggetti a prescrizione medica non possano essere, secondo la vigente normativa, oggetto di campagne pubblicitarie che, direttamente o indirettamente, favoriscono le case produttrici. In secondo luogo la campagna pubblicitaria in atto lancia un messaggio fuorviante, come se stessimo parlando di una "pilloletta" che si può assumere tranquillamente, come se fosse un'aspirina. Ma non è così. La RU486 (Mifepristone), che provoca l'aborto farmacologico - e nulla ha a che vedere con la "pillola del giorno dopo" - che è invece un metodo di contraccezione post-coitale, a base di levonorgestrel - non si vende in farmacia, e il medico prescrittore (in ospedale o in un consultorio) deve prima verificare se la donna non si trova in una situazione che sconsigli l'uso di tale prodotto. Un utilizzo inappropriato (o il "fai da te" , con incauti acquisti su Internet) potrebbero infatti causare gravissime conseguenze, anche letali, come è già accaduto. Anziché avviare una campagna per il "dopo" meglio sarebbe stato, a mio parere, avviare una campagna per il "prima" , sensibilizzando le donne (soprattutto le più giovani) al fine di evitare gravidanze indesiderate.Da ultimo, ho letto che in numerose città alcune giunte, alla faccia della libertà di espressione, hanno fatto rimuovere cartelli delle associazioni pro-life che mettevano in guardia contro l'uso della RU486, poster dell'UAAR circolano invece liberamente in tutta Italia (e anche a Ferrara). Mi sembra, come spesso capita che, in nome del presunto "politicamente corretto" , si usino due pesi e due misure e che ci stiamo avviando ad una sorta di "proibizionismo ideologico" che non promette nulla di buono. Maria ZucchiniIl dibattitoResistenzae comunistiÈ da condividere l'intento espresso nella lettera a firma di Giulio Borghi, "coltivare gli ideali della Resistenza ma senza rimanere fermi al 1945" e per arrivare a questo proposito cita quanti "in buona fede" erano dall'altra parte della barricata e hanno cambiato schieramento e passando dalla repubblichina di Salo all'antifascismo e si sono battuti per "consentire a tutti di partecipare alla costruzione dell'Italia democratica".Questo lo ricava citando espressamente l'opera di Palmiro Togliatti, che volle l'amnistia e di altre personalità, compreso l'ex direttore de L'Unità. É questo un punto acquisito. Ma è di questo che stiamo dibattendo?Per essere molto chiari ed espliciti, fa diventare "il passato che non passa" chi ha voluto infangare i partigiani comunisti, la sua storia e la Resistenza. È su questo che si è aperta una disputa, che ha trovato giustamente spazio sulle corrispondenze della Nuova, e proprio perché non deve accecare, né fare di tutta l'erba .... un fascio, nel dopo 25 aprile, l' Italia è andata avanti e il suo futuro sarà ancora più fertile, se non vi saranno ritorni indietro, o che, se proprio non è esplicito il nostalgico richiamo al passato, o almeno il lasciarlo intendere, per di più scalfendo la pagina gloriosa della Liberazione. Si facciano le dovute e doverose distinzioni.Gli errori possono essere e devono essere corretti, ma non col torcicollo. La Storia è una sola. La condanna storica del fascismo è stata definitiva. Questa è la vera discriminante.Giorgio BottoniTrivellazioniSolidarietàa ComacchioCome gruppo consiliare Lega Salvini Premier di Argenta vogliamo esprimere piena solidarietà al territorio e al Comune di Comacchio nonché a tutti gli altri comuni ferraresi e veneti che saranno interessati dall'estrazione davanti alle loro coste di gas.E' notizia di poco fa che il Ministero della transizione ecologica ha dato il via libera al progetto Teodorico che prevede di estrarre gas dal sottofondo marino delle acque dell'Adriatico tra Emilia Romagna e Veneto.Tutti quei territori interessati sono ricompresi nel territorio del Parco del Delta del Po, un vero gioiello di natura marittima e valliva, unica in Italia. Potenziare le trivellazioni davanti a quelle coste impatterebbe negativamente su ambiente, equilibrio idrogeologico e in definitiva sul turismo di tutto l'anno.Ecco perché vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà a quei territori e a quei sindaci che giustamente decideranno di opporsi ad una decisione presa a tavolino a Roma da un ministero e che - come l'onorevole nonché vicesindaco di Comacchio Maura Tomasi - ha definito "aberranti" quelle trivellazioni.Gruppo Lega Salvini Premier ArgentaRingraziamentoI cagnoliniliberatiBuongiorno Direttore! Questa lettera è il minimo che possa fare per ringraziare di cuore i vigili del fuoco di Ferrara che oggi mercoledì hanno usato tutta la loro abilità, pazienza, perizia, tatto... e tante altre splendide qualità.... per salvare i cagnolini della mia amica rimasti chiusi in auto sotto il sole.Senza il loro impegno ... non riesco nemmeno a pensarci... Sono stati grandi: si occupano del fuoco, ma si preoccupano anche della vita delle persone e dei loro affetti più cari.Grazie. Marzia Tralli