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30/09/2020

Street control, stop del giudice e del Comune

Il Mattino

Bove: previsti 50 mila euro per l'acquisto di nuovi computer Oltre agli strumenti, nuovi bandi per tre nuove Fiat Panda
MADDALONI
Giuseppe Miretto
Contro la sosta selvaggia restano solo i paletti. Accecato dai rilievi del Giudice di Pace, si ferma ancora, fino alla fine dell'anno, lo «street control». Il sistema per il rilevamento elettronico a distanza delle infrazioni al codice della strada, dall'utilizzo controverso, ora è stato pure appiedato.
IL FRENO
I dubbi giuridici si sommano agli impedimenti organizzativi: si ferma il «servizio delle multe a strascico» che ha prodotto multe a raffica. Lo stop, secondo il comune, sarebbe conseguenza solo della mancanza di veicoli idonei oltre al personale per allestire una pattuglia dedicata. Mancherebbero le auto. In verità, si è cercato di ovviare montando, telecamere e tablet associato, su un vecchio Doblò che, in contemporanea, viene utilizzato anche per i servizi urgenti e quelli ordinari. Nulla da fare. Ma in realtà, il comune sospende ancora il servizio per autotutela: funzionerebbe solo la contestazione a distanza per i veicoli multati in divieto di sosta (sempre e solo in assenza di conducente). Ma per effetto dei rilievi mossi dal Giudice di Pace di Maddaloni, è stata congelata la contestazione dell'assenza di revisione (art. 80 del Codice della Strada) o della mancanza di copertura assicurativa (art. 193). Provvedimento che ha fatto finire nel limbo dei ricorsi circa 600 contravvenzioni.
LA CONTROFFENSIVA
Gli avvocati hanno fermato l'ente locale. Sebbene le multe rilevate dalla Polizia Municipale sarebbero molte di più, è tutto fermo: in assenza di contestazione immediata al trasgressore, per «intrinseca debolezza legislativa» tutte le sanzioni automatiche con rilevamento fotografico sono potenzialmente annullabili o comunque impugnabili. Si contesta minuziosamente: la non omologazione dello street control; il ricorso a «controlli a sorpresa» (considerati agguati per gli automobilisti). Ma i legali vogliono picconare dalle fondamenta legali delle multe: anche la notifica, delle multe a strascico, via posta sarebbe discriminatoria perché aggiunge il costo del recapito alla impossibilità di avviare una contestazione immediata come avviene con il «metodo tradizionale». L'obiettivo dichiarato è rendere annullabili più di cinque mila contravvenzioni. E poi ci sono i ricorsi indirizzati al Prefetto. In attesa, di chiarimenti necessari sospesi sia il servizio e sia, di conseguenza, la corsa ai ricorsi. «Limitatamente alla questione rinnovo parco auto precisa il vicesindaco Gigi Bove- nel nuovo bilancio ci sono le risorse per le pattuglie. Circa 50 mila euro, più soldi per l'acquisto di nuovi computer e strumenti operativi. Tutte le attività di pattugliamento della Polizia Municipale, a breve, potranno riprendere».
LE NUOVE AUTO
Partiti i bandi per l'acquisto di tre Fiat Panda, con motorizzazione ecologica, che andranno a sostituire le vecchie Fiat Punto. Ironia della sorte la situazione è opposta sul fronte delle multe tradizionali: archiviati gli anni bui delle prescrizioni di massa di qualche decennio fa. Oggi, con il riordino degli uffici, il comune è riuscito a portare, intorno all'80 percento, il numero della sanzioni passate alla fase di riscossione diretta anche per effetto delle riduzioni e incentivi riconosciute per i pagamenti immediati o in tempi brevi. Solo il restante 15 per cento è contestato dagli automobilisti e quasi esclusivamente in Prefettura.
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