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28/06/2019

Strappati ai genitori per denaro

Avvenire - EDOARDO TINCANI

Piccole vittime
Orrore in Emilia. «Elettrochoc» ai piccoli per sottrarli alle famiglie e affidarli ad amici e conoscenti Indagati assistenti sociali, medici e politici: 27 persone. Agli arresti il sindaco Pd di Bibbiano, Carletti
Reggio Emilia sicologi travestiti da "cattivi" delle fiabe per mimare i presunti abusi sessuali commessi dai genitori. Disegni ritoccati, con l'aggiunta di dettagli erotici, per dimostrare i turbamenti dei bambini. Elettrodi applicati alla testa dei piccoli per una sorta di "lavaggio del cervello". Sono tra i particolari raccapriccianti resi noti ieri nell'ambito dell'inchiesta "Angeli e Demoni" condotta da sostituto procuratore di Reggio Emilia Valentina Salvi. Sotto accusa la rete dei servizi sociali dei Comuni dell'Unione Val d'Enza. Tutto è scattato nell'estate del 2018 per un anomalo picco di denunce, presentate dai soggetti ora indagati e poi rivelatesi totalmente infondate. Le denunce riguardavano violenze sessuali a danni di minori che sarebbero state commesse dai genitori. Gli accertamenti sarebbero ancora in corso, ma l'evidenza dei fatti ha indotto il giudice ad autorizzare l'esecuzione delle misure cautelari richieste dalla Procura. Nella prima mattina di ieri le operazioni hanno visto oltre cento carabinieri impegnati tra il territorio emiliano e Moncalieri, in provincia di Torino, sede del "Centro studi Hansel e Gretel" che, secondo l'accusa, sarebbe stata coinvolta nella stesura delle false relazioni. Le stesse poi trasmesse all'autorità giudiziaria allo scopo di allontanare i bambini dalle loro famiglie per collocarli in affido presso amici e strutture a pagamento. L'elenco dei reati contestati è di una gravità inaudita: frode processuale, depistaggio, abuso d'ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d'uso. Ventisette gli indagati, venti le ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di politici, medici, assistenti sociali e liberi professionisti. Sei le persone sottoposte agli arresti domiciliari, tra le quali Andrea Carletti, sindaco Pd appena rieletto di Bibbiano, prelevato da casa alle prime ore del giorno e condotto dapprima in Municipio, in piazza della Repubblica, quindi in caserma. Agli arresti domiciliari sono finiti anche una responsabile e una coordinatrice del servizio sociale della Val d'Enza, un'assistente sociale e due psicoterapeuti del Centro studi di Moncalieri. Ancora, a otto soggetti fra dirigenti comunali, educatori e op eratori socio-sanitari è stato notificata l'interdizione temporanea all'esercizio della propria attività, mentre una coppia affidataria è stata sottoposta al divieto di avvicinamento al minore in affido perché accusata di maltrattamenti. Gli investigatori hanno ricostruito un giro d'affari da centinaia di migliaia di euro; dell'illecito business alcuni indagati si avvantaggiavano direttamente, altri lucravano per via dell'indotto derivante dalla gestione dei minori attraverso finanziamenti regionali, con tanto di corsi formativi messi in piedi «in elusione del codice degli appalti e delle disposizioni dell'Autorità Nazionale Anticorruzione». Terribili, come detto, i particolari resi noti: ore e ore di intensi lavaggi del cervello durante le sedute di psicoterapia "specializzata", di bambini suggestionati anche con l'uso di impulsi elettrici, spacciati ai piccoli come "macchinette dei ricordi", un sistema in grado di alterare lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari. Non solo: ci sarebbero disegni dei bambini alterati tramite l'aggiunta di connotazioni sessuali, recite inscenate dai terapeuti travestiti da personaggi cattivi delle fiabe per indurre nei minori il timore dei genitori e omissioni volontarie, da parte di personale dei servizi sociali, nella consegna di lettere e regali che le famiglie d'origine indirizzavano ai figli. Avviato dall'Unione Val d'Enza nel 2013, il percorso di sostegno a minori vittime di abusi e violenze sessuali ha portato nel tempo alla presa in carico di più di 200 minori e alla costruzione, nel settembre 2016, di un appartamento protetto e centro sperimentale a Bibbiano. Il nome, "La Cura", oggi si tinge però di sfumature sconcertanti. Sul fronte politico il vicepremier Luigi Di Maio, ha dato indicazione ai suoi uffici di scrivere una lettera al ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, per chiedere una verifica immediata di tutto il sistema di affidi nazionale, perché «orrori simili non sono accettabili. E non lo saranno mai». Immediata la risposta di Fontana: «Quanto sta emergendo dall'inchiesta "Angeli e Demoni" è di una gravità inaudita. D'intesa con i gruppi della Lega ci siamo già attivati per istituire una commissione d'inchiesta sulle comunità familiari che accolgono minori». IL CASO L'inchiesta è scattata per l'elevato numero di accuse di violenza sessuale rivolte ai genitori ai quali erano stati sottratti i piccoli. Per i giudici un modo per ottenere il distacco definitivo dei bambini Giuseppe CONTE Presidente del Consiglio «Quelle emerse nella indagine di Reggio Emilia su maltrattamenti a minori da dare in affido, se fossero confermate, sarebbero ipotesi accusatorie raccapriccianti, sconvolgenti» Stefano BONACCINI Presidente Emilia Romagna «Se un tribunale proverà i reati, confido che le condanne siano esemplari. E noi tuteleremo la Regione fino in fondo, che con i suoi bambini, i suoi servizi e i suoi operatori sarà in quel caso parte offesa» Giorgia MELONI Presidente Fratelli d'Italia «Se i fatti dovessero essere confermati, chiediamo pene esemplari. Bisogna stroncare l'orrore dei bambini tolti alle famiglie per farci sopra business e arricchire i soliti circuiti dell'accoglienza» Gigi DE PALO presidente Forum famiglie «Un caso come questo non può fermare l'istituto dell'affido familiare, ma deve anzi rilanciare il tema dell'accoglienza, che rappresenta una scelta d'amore, per i bambini accolti e per le famiglie che la compiono» Filomena ALBANO Autorità garante per l'infanzia «Il sistema di tutela dei minorenni non può tradire la sua vocazione, che è quella di proteggere i bambini in condizione di fragilità. Va garantito il maggior sostegno possibile ai bambini e ai ragazzi al centro della vicenda»