scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
16/03/2021

Strada «Maglie-Leuca» «Non si abbassi la guardia il progetto è ancora parziale»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

INFRASTRUT TURE L'ARTERIA ORA È «STRATEGICA»
PIERO BACCA l «Per la 275 si deve verificare lo stato attuale della definizione del progetto, non dimenticando che l'ipotesi progettuale non arriva sino a Leuca, come previsto nel 2001, e necessita di una integrazione del finanziamento». L'avvocato Pietro Quinto , protagonista e conoscitore delle vicende giudiziarie che hanno interessato la Maglie-Leuca, fa il punto della situazione, dopo la notizia dell'inserimento della statale nel cosiddetto «sblocca-cantieri». Avvocato, la storia parte da lontano. l «I lavori furono finanziati nel 2001 come opera strategica di interesse nazionale per completare il corridoio adriatico sino a Santa Maria di Leuca. L'importo complessivo dell'intervento ammontava a 288 milioni. Nel 2009 il Cipe approvò il progetto e Anas pubblicò il bando di gara». Cos'è avvenuto in 20 anni? «Vi fu un primo contenzioso perché gli Enti territoriali contestarono il progetto al quale non avevano partecipato e che non era condiviso. Nel 2011 si arrivò ad un accordo stragiudiziale con una modifica del progetto ed una rimodulazione nell'ultimo tracciato, circa 8 km, riducendo le corsie e sostituendo un viadotto con una galleria. Obiettivo: realizzare una "strada parco"». Come si concluse la gara d'appalto? «Tutto il procedimento si è rivelato illegittimo dall'inizio perché fu messo a gara il progetto approvato nel 2009, con un semplice invito alle ditte offerenti di tener conto nella progettazione esecutiva del progetto modificato. La gara fu peraltro caratterizzata da ben 17 giudizi al Tar e al Consiglio di Stato, che, da ultimo, affermò le "macroscopiche illegittimità" della Commissione». È questo il motivo dell'annul lamento del procedimento? «Intervenne Anac, che invitò Anas nel 2016 ad annullare l'intero procedimento. Da quella data è iniziato un complesso confronto per l'adeguamento del progetto alle mutate esigenze, e si sono registrati contrasti tra i Comuni interessati all'itinerario». Dal 2016 ad oggi che cosa è successo? «Per la difficoltà di approvare un nuovo progetto, e per velocizzare (si fa per dire) la realizzazione dell'opera, si è definito un primo lotto funzionale, diviso in tre stralci, fino a Miggiano, per complessivi 23.362.90 chilometri». Ma l'opera non s'è sbloccata. «C'è stato nel 2020 un parere favorevole condizionato del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, Anas ha dovuto adempiere a queste osservazioni. L'opera è stata sottoposta al parere Via ed ha subìto un nuovo arresto. Nella Commissione per la valutazione ambientale v'è l'ingorgo di 640 progetti di infrastrutture. Di recente, peraltro, è deceduto il presidente Antonio Catricalà , un grande giurista». La notizia del commissariamento dell'opera offre un'utile prospettiva. «È indubbiamente di una buona notizia, ma occorre non abbassare la guardia. Ricordo - come denunciato recentemente da Milena Gabanelli sul "Corriere" - che per le 58 opere individuate come prioritarie nel decreto di agosto, solo a gennaio c'è stata la nomina dei commissari (alcuni indagati), ma tutto è rimasto fermo. Occorre pure considerare che le opere già commissariate dispongono di un progetto immediatamente cantierabile secondo la procedura accelerata dell'articolo 32 del Codice degli appalti europeo. Per la 275 si deve verificare lo stato della definizione del progetto, non dimenticando che l'ipotesi progettuale non arriva a Leuca, come previsto nel 2001, e necessita di un'inte grazione del finanziamento».

Foto: IL PARERE DELL'AVVOCATO QUINTO L'esperto amministrativista evidenzia che «l'attuale ipotesi di realizzazioned ancora non prevede l'arrivo a Leuca». C'è da darsi da fare


Foto: OLTRE 20 ANNI DI VICISSITUDINI L'avv. Pietro Quinto, che fin dal 2001 segue la «saga» dei lavori per ampliare la statale 275