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20/01/2019

Stop al raddoppio della Provinciale

QN - Il Giorno

di ALESSANDRA ZANARDI - PAULLO - I LAVORI per il raddoppio della Paullese rischiano di rimanere fermi per altri tre mesi. Ma politici e comitati locali non ci stanno: «Pronti a scendere in piazza se i cantieri non partiranno in tempi ragionevoli». Acque agitate nel Sud Est Milanese, dove l'avvio dei lavori per la riqualificazione della Paullese nel tratto compreso tra l'innesto con la Cerca e l'arco Tem, annunciato per la fine del 2018, è rimasto al palo dopo che il Tar ha accolto il ricorso presentato dalla ditta arrivata seconda nella gara d'appalto per l'assegnazione dell'opera. RISPETTO al pronunciamento del Tar, Città Metropolitana (ente competente per la Paullese) ha fatto ricorso al Consiglio di Stato per cercare di sbloccare la situazione ma la sentenza, prevista per il 17 gennaio, è stata rinviata all'11 aprile. Pur riconoscendo l'urgenza dell'opera, l'organismo giuridico si è riservato di entrare nel merito della questione in un secondo momento. IL RISULTATO è che i cantieri non potranno partire prima di tre mesi, a meno che non si trovi il modo di giocare d'anticipo e avviare comunque l'intervento. Sarà la stessa Città Metropolitana, coi suoi tecnici e i suoi legali, a valutare se esistano i presupposti per iniziare i lavori prima di aprile, o se sia meglio assumere un atteggiamento attendista, fino appunto alla primavera. Inutile dire che questa ennesima battuta d'arresto è una doccia fredda per il territorio, dove il completamento del restyling della Paullese è considerato indispensabile per sgravare l'arteria dai volumi di traffico che oggi l'appesantiscono e per connettere il territorio di Paullo alle zone dove il raddoppio delle corsie è già stato realizzato. «Come abbiamo accolto la notizia? Non bene, s'intende. Speriamo che questi ritardi siano davvero gli ultimi tasselli del mosaico - dice il sindaco Federico Lorenzini - Non è accettabile che meccanismi anche leciti, come i ricorsi, possano creare simili lungaggini». «SE LA SITUAZIONE non si sbloccherà in tempi ragionevoli, siamo pronti a manifestare sulla Paullese e a creare a questo scopo un coordinamento apolitico lungo tutto il tracciato dell'arteria - rilancia Giuliano Spinelli, segretario del Pd di Paullo - Quell'opera è indispensabile per alleggerire dal traffico il centro abitato, e non solo». La situazione resta delicata, l'attenzione per questo tema è massima. «URGE chiudere la vicenda il prima possibile, da parte del territorio c'è un'aspettativa che non può essere disattesa - dichiara Giorgio Mantoan, consigliere delegato di Città Metropolitana - È già prevista una rimodulazione dei lavori per cercare di recuperare il tempo perso». Venti milioni è il valore dell'appalto che oggi si trova in stand by. L'operazione interessa un tracciato di sei chilometri fra i territori di Settala e Paullo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I milioni dell'appalto che oggi si trova in stand by L'operazione interessa un tracciato di sei chilometri


Federico Lorenzini: «Speriamo che questi ritardi siano davvero gli ultimi tasselli del mosaico Non è accettabile che certi meccanismi creino simili lungaggini»