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09/08/2018

Stop al bando periferie Bologna perde 18 milioni

La Repubblica - Marco Bettazzi

In Senato vota anche il Pd e scoppia un caso. Merola: "Scelta gravissima, si torni indietro"
Gli ultimi progetti esecutivi, che comprendono anche i punti dove piazzare le prese elettriche, sono stati firmati due giorni fa dai tecnici del Comune e i bandi sarebbero partiti a ottobre: tra questi la riqualificazione del parcheggio Giuriolo al Navile e tanti progetti al Pilastro, fra cui la nuova caserma dei carabinieri. Ora sugli interventi previsti dal "Bando periferie", con investimenti per 18 milioni di euro a Bologna, cala un'ombra. Un emendamento al decreto Milleproroghe che rinvierebbe tutto al 2020 e che provoca anche un cortocircuito nel Pd, che ammette di aver votato il testo al Senato e ora vuole cambiarlo: «È involuto».Lancia l'allarme il sindaco Virginio Merola, che ha firmato a dicembre il protocollo con l'allora premier Paolo Gentiloni.
BETTAZZI, pagina IV Gli ultimi progetti esecutivi, che comprendono anche i punti dove piazzare le prese elettriche, sono stati firmati due giorni fa dai tecnici del Comune e i bandi sarebbero partiti a ottobre: tra questi la riqualificazione del parcheggio Giuriolo al Navile e tanti progetti al Pilastro, fra cui la nuova caserma dei carabinieri. Ora sugli interventi previsti dal "Bando periferie", con investimenti per 18 milioni di euro a Bologna, cala un'ombra. Un emendamento al decreto Milleproroghe che rinvierebbe tutto al 2020 e che provoca anche un cortocircuito nel Pd, che ammette di aver votato il testo al Senato e ora vuole cambiarlo: «È involuto».
Lancia l'allarme il sindaco Virginio Merola, che ha firmato a dicembre il protocollo con l'allora premier Paolo Gentiloni. «Lo stop ai finanziamenti sarebbe gravissimo se diventasse definitivo. Sono progetti attesi dai cittadini», dice Merola, che insiste: «Mi chiedo che idea abbia il governo dell'amministrazione e se la sua politica sia distruggere quello che è stato fatto».
Sono salvi, invece, i progetti per 40 milioni previsti in provincia dalla Città metropolitana. Ma Merola non è da solo. La rivolta dei sindaci è diffusa, coinvolge mezza Italia ed è cavalcata soprattutto dai partiti di opposizione. Così il M5s ribatte nel pomeriggio che sono accuse false e rivendica anzi l'aumento della capacità di spesa per i Comuni, sottolineando che il testo è stato votato all'unanimità. «I fondi non mancheranno, il Pd fa polemiche su un atto che ha votato», spiega il sottosegretario all'Economia Laura Castelli, in un post che viene rilanciato a Bologna dal capogruppo in Comune Massimo Bugani.
«Sono sbalordito, che cantonata», tuona a sera il sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli, che corregge la sua posizione dopo aver saputo del voto Pd. L'emendamento incriminato è il 13.2: prevede che l'efficacia delle convenzioni firmate nel maggio 2017 per la sicurezza delle periferie sia «differita all'anno 2020». I benefici di questo rinvio (più di un miliardo di euro) verrebbero usati per creare un nuovo fondo che consente altrettanti investimenti dei Comuni. Tra gli interventi previsti su Bologna ci sono la trasformazione del parcheggio Giuriolo nell'archivio di restauro della Cineteca, la caserma e altri progetti sul Pilastro come piste ciclabili, orti urbani e nuovi arredi.
«Abbiamo lavorato sodo, gli esecutivi sono già stati presentati», sottolinea il sindaco. Il problema oltre al rinvio, spiegano dal Comune, sono i costi già sostenuti, come quelli per le consulenze esterne, ma anche i progetti stessi, che nel caso slittasse tutto sarebbero da riprendere in mano. «Bisogna cambiare il decreto alla Camera, telefonate ai parlamentari 5 Stelle e Lega», scrive su Facebook l'assessore Matteo Lepore. «Le faccio notare che l'ha votato anche il Pd», risponde la consigliera M5s Silvia Piccinini.
«Allora difenda con noi Bologna», ribatte Lepore. «Faremo comunque battaglia alla Camera», ammette il deputato Pd Andrea De Maria, mentre nel pomeriggio era stato ancora più duro il segretario Dem Francesco Critelli, che ancora non sapeva del voto dei "suoi" senatori: «Dopo il dramma sull'A14 Bologna viene sfregiata nelle sue periferie».

Foto: L'allora ministra Maria Elena Boschi, col sindaco Virginio Merola in Sala Borsa, il 15 maggio 2017 annunciò il bando periferie che doveva portato in città 18 milioni

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