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25/03/2020

Stop ai lavori, lungolago congelato Per Malgrate sarà un’estate “zoppa”

La Provincia di Lecco - Patrizia Zucchi

Opere pubbliche L'emergenza coronavirus ha fermato il cantiere riguardante il sesto lotto Polano: «Impossibile dire quando si potrà ripartire». Altolà anche al posteggio di via Italia
Slitterà «non si sa fino a quando» il sesto lotto del lungolago di Malgrate.

«A causa delle ultime restrizioni imposte dal Governo, il cantiere è sospeso -informa il sindaco Flavio Polano - il cantiere è sospeso. La decisione è stata presa dalla ditta, ma trova giustificazione proprio nelle limitazioni finalizzate al contenimento del contagio».

Così, continuerà a restare impacchettato nelle reti di cantiere tutto il tratto che parte dal ponte Kennedy; e ciò non più "solo" sino alla fine dell'anno, come inizialmente preannunciato dal sindaco stesso.

L'ultimo tratto

Nell'ultimo tratto del lungolago, sul sesto lotto era al lavoro un raggruppamento tra "Tga Costruzioni Srl" e "Cerri Costruzioni Srl" di Talamona, all'opera per il rifacimento; contemporaneamente, stava ampliando il parcheggio sull'altro lato di via Italia. La richiesta dell'amministrazione comunale era che questo lavoro venisse concluso per l'estate.

Sull'altro versante, dove prima c'erano i pini (oggetto, come risaputo, della contestata rimozione} sono frattanto iniziati gli scavi per rimuoverne le loro radici e poi completare i sottoservizi, prima di procedere con la ripavimentazione e l'arredo.

Quando si arriverà a mettere mano al marciapiede, potrà rendersi necessaria la chiusura di una corsia dell'ex provinciale, assicurando comunque sempre il transito.

Ma appunto: tutto ciò, a emergenza conclusa.

L'investimento

Il Comune sta investendo sul sesto lotto della passeggiata (per effetto del ribasso, del 14,76%, sull'importo a base d'asta) 543mila euro circa; tra i primi imprevisti del cantiere, rivela Polano, «tubazioni del gas che dovevano trovarsi a una certa profondità, mentre si sono rivelate più superficiali».

Inoltre, prosegue l'assessore ai Lavori pubblici Innocente Vassena, «il sesto lotto del progetto prevede l'eliminazione di tutti i posti precedentemente disponibili fronte lago; erano circa una trentina e verranno totalmente recuperati ampliando l'area di sosta di via Italia. Sul lato opposto, al posto dei pini abbattuti, verranno messi a dimora platani».

Per eseguire tutti i lavori, il Comune ha reperito risorse grazie anche ai dividendi straordinari distribuiti dalla società "Lario RetiHolding" e ad un massiccio contributo dell'"Autorità di bacino del Lario elaghi minori". L'intervento consisterà, naturalmente, anche nella ripavimentazione e nell'arredo urbano «in linea - assicura Vassena - con i lotti già realizzati; ma non verrà più riproposta la soluzione decorativa in legno della balaustra, perché si è rivelata eccessivamente soggetta a usura e danneggiamenti, quindi sarà il solo elemento che, nel sesto lotto, non riprenderemo».

La progettazione

La progettazione del sesto lotto del lungolago è costata 30mila euro e, ad occuparsene, è stata la società "Protec Sas" di Grassobbio, in provincia di Bergamo, subentrata, secondo le norme sugli appalti pubblici ai progettisti, che hanno disegnato i tratti già riqualificati in precedenza.