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02/03/2021

Stop ai contratti capestro per i lavoratori

Corriere della Sera - Maurizio Giannattasio

la svolta sugli appalti
Un nuovo protocollo per tutelare «il buon lavoro» negli appalti del Comune: salari che rispettano i contratti nazionali e territoriali e stop alle gare al massimo ribasso.

a pagina 9

Il rispetto del costo del lavoro in base ai «migliori» contratti territoriali siglati dalle rappresentanze sindacali più rappresentative. La clausola sociale che obbliga chi subentra a un appalto di assumere il personale della ditta uscente con la stessa retribuzione. E infine l'eliminazione, per quanto la legge lo consente, delle gare al massimo ribasso che sono la vera causa della scarsa retribuzione dei lavoratori perché la prima cosa che un'azienda fa per stare nei costi è tagliare proprio il costo della manodopera.


Comune, Cgil, Cisl e Uil firmano un nuovo protocollo per tutelare «il buon lavoro» negli appalti della pubblica amministrazione e delle partecipate. A siglare l'accordo, il sindaco Beppe Sala e l'assessore al Lavoro, Cristina Tajani da un parte e il segretario della Camera del Lavoro, Massimo Bonini, con Carlo Gerla, segretario Cisl e Danilo Margaritella, segretario Uil, dall'altra. L'obiettivo finale è ancor più ambizioso: esportare la buona pratica livello nazionale e inserirla nella legge degli appalti. «Nell'uso delle risorse pubbliche è necessario garantire massima trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità - dice il sindaco Beppe Sala -. Tuttavia ottemperare a questi principi prioritari negli appalti pubblici non autorizza a derogarne altri, dalla tutela del lavoro regolare e sicuro al rispetto della contrattazione e della concorrenza leale. È proprio questo che sancisce il protocollo di intesa sottoscritto oggi». A spiegare nel merito il cambio di passo e come funzionerà il protocollo è l'assessore al Lavoro, Cristina Tajani: «L'obiettivo è quello di continuare a utilizzare, prioritariamente nelle commesse di lavori e sempre in quelle di servizi ad alta intensità di lavoro, il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, che consente di valutare la qualità complessiva delle offerte, invece che il criterio del massimo ribasso». Nella pratica significa che verranno premiati gli aspetti qualitativi dell'offerta, limitando il punteggio dell'offerta economica al 30 per cento. A cascata questo comporta che il rispetto del contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro più rappresentative sul piano nazionale, verrà premiato con un punteggio maggiore. «Così - continua Tajani - stabiliamo il principio che chi lavora per il Comune di Milano, anche tramite appalto, non debba essere vessato da contratti inadeguati, orari capestro, salari non congrui». C'è poi la clausola sociale che impegna chi subentra in un appalto a dare priorità all'assorbimento e all'utilizzo del personale precedentemente impiegato per lo svolgimento delle stesse mansioni garantendo oltre alla continuità lavorativa e la prosecuzione dei diritti acquisiti, il trattamento economico e la qualità dei servizi erogati. Il protocollo promuove anche un minor ricorso ai subappalti che spesso impoveriscono il lavoro e riducono di fatto le responsabilità in capo al committente. Prassi che spesso si rivela causa di problematiche in termini di regolarità contributiva e di sicurezza e non ultimo terreno di infiltrazioni mafiose. Per tutelare la continuità lavorativa e favorire la «buona occupazione», è prevista la stipula di contratti d'appalto della durata non inferiore ai 4 anni».


«Il valore del protocollo va ben oltre il territorio milanese - commentano Bonini, Gerla e Margaritella - e intende porsi come modello su scala nazionale, in particolare in un momento nel quale sono in discussione le regole sugli appalti: queste modifiche non dovranno mai andare a discapito dei diritti dei lavoratori».


Maurizio Giannattasio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'intesa

Il protocollo
per la qualità
del lavoro
negli appalti
del Comune
è stato firmato da Palazzo Marino
e sindacati

Scoraggia
il ricorso a gare al massimo ribasso, favorendo
il criterio dell'offerta economica-mente più vantaggiosa

Previsti poi
il rispetto
del costo del lavoro e la clausola sociale per cui chi subentra a un appalto deve assumere il personale della ditta uscente


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