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31/05/2019

Stilo, amministrazione ” comp romessa” da favorie connivenze

Gazzetta del Sud

Le motivazioni dello scioglimento dell' ente
«Forte capacità intimidatoria delle famiglie, penetrante ingerenza negli appalti» «L' esercizio pubblico di un elemento della ' ndrangheta dal 2008 non pagava il canone di occupazione suolo»
Rocco Muscari LOCRI «Gli accertamenti esperiti dall' organo ispettivo hanno fatto emergere un quadro fattuale ancorato a prassi amministrative decisamente illegittime che denunciano una obiettiva sovraesposizione dell' istituzione locale alle pregiudizievoli ingerenze delle locali consorterie mafiose».È quanto si legge nella relazionea firma del ministro dell' Interno Matteo Salvini inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nel maggio scorso ha decretato lo scioglimento del Consiglio comunale di Stilo con la gestione affidata per la durata di 18 mesia una commissione straordinaria. Il ministro richiama la relazione della commissioned' accessoe quella relazione dell' allora prefetto Michele Di Bari, sottolineando: «Recenti operazioni di polizia giudiziaria, sfociate nell' arresto di personaggi di primo piano della criminalità organizzata locale, hanno disvelato le dinamiche internee la forte capacità di intimidazione delle famiglie, mettendone altresì in luce la penetrante ingerenza nel settore degli appalti pubblici». Sono stati presi in considerazione attentati subiti da alcuni amministratori comunali stilesie le relazioni di parentela, affinitàe frequentazione «che legano diversi membri degli organi elettivi e dell' apparato burocratico del comune- alcuni dei quali con pregiudizi penali-a persone controindicate ovvero esponenti anche di spicco dei sodalizi territorialmente dominanti». Più nel dettaglio: «In ordine all' attività gestionale posta in essere dall' ente, dalla relazione della commissione di indagine- scrive il ministro- risulta che nel settore dei contratti pubblici siè fatto ripetutamente ricorso al metodo dell' affidamento diretto, omettendo in tal modo di compiere le dovute indagini di mercato finalizzatea garantire il rispetto dei principi di trasparenza ed imparzialità. Con specifico riferimento alle procedure di somma urgenza, sono state riscontrate gravi irregolarità ed anomalie quali la mancanza della prescritta perizia giustificativae la tardiva adozione del certificato di regolare esecuzione dei lavori. Riferisce il prefetto che di tale modus operandi hanno beneficiato imprese controindicate tra le quali, segnatamente, una società cheè risultata affidataria di lavori in regime di somma urgenza ad ottobre 2018, pur essendo destinataria-a febbraio dello stesso anno- di un provvedimento di diniego di iscrizione nell' elenco dei fornitori (c.d. white list) emesso dalla Prefettura di Reggio Calabriae confermato in sede giurisdizionale». Ulteriore vicenda ritenuta «sintomatica della permeabilità dell' entea pregiudizievoli condizionamenti esterniè quella relativaa un esercizio pubblico, il cui titolare- stretto parente di un elemento della' ndrangheta locale, al qualel' esercizio in questioneè di fatto riconducibile- fin dal 2008 ha omesso di pagare il canone previsto per un' occupazione di suolo pubblico, autorizzataa decorrere da aprile 2007». Altri canoni non pagati da titolari di esercizi pubblici riguarderebbero «parentio affini di esponenti della consiliatura eletta nel 2016, trai quali un soggetto che annovera precedenti di polizia ed assidue frequentazioni con persone pregiudicate». «In tale contesto- si legge subito dopo-è altrettanto significativa la vicenda concernente taluni immobili abusivi di proprietà di un noto capoclan e demoliti a dicembre 2012, rispetto ai quali non risulta ancora avviata la prescritta azione di rivalsa da parte dell' amministrazione comunale». Altre criticità segnalate nella relazione riguardano il fenomeno del pascolo abusivoe «l' omessa utilizzazione per finalità istituzionalio di utilità sociale» di beni confiscati ed assegnati al patrimonio indisponibile del comune: «In proposito risulta evidente come una siffatta gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, in un contesto ambientale seriamente compromesso dalla presenza di gruppi' ndranghetisti, assuma profili di maggiore gravità per il riflesso che può avere sulla collettività localee sulla pubblica opinione».

Foto: C omuneL' enteè stato sciolto per infiltrazioni mafiose