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01/04/2021

Stazione unica appaltante una riforma che fa discutere

La Gazzetta Del Mezzogiorno

REGIONE MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
l Fa discutere la legge di riforma della Suarb, stazione unica appaltante della Regione Basilicata. Da un lato i fautori della maggioranza consiliare, con in testa i firmatari del gruppo di Forza Italia, che parlano di snellimento della burocrazia, dall'altro l'opposizione, che denuncia svuotamento delle funzioni e pericoli per la trasparenza. Per Cifarelli e Pittella (Pd), la stazione unica appaltante «viene svuotata della mission per la quale era stata istituita, ossia soggetto aggregatore volto alla trasparenza, all'effi cienza e alla velocità negli appalti pubblici. Si sceglie invece, e non se ne capisce la ragione, di tornare indietro nel tempo, anche contro gli indirizzi del legislatore nazionale, e di dare agli enti sub-regionali la possibilità di fare da sé. Ci sembra una riorganizzazione non necessaria, anzi che mortifica le ottime performance avute negli anni passati». «Tra le tante difficoltà ed inerzie che questo governo produce- concludono i consiglieri del Pd - l'attenzione si è spostata su una macchina funzionante secondo i principi dell'an ticorruzione e della semplificazione amministrativa, uccidendola».Di tutt'altro avviso i consiglieri di Forza Italia Acito, Bellettieri e Piro, firmatari della proposta dii legge, secondo i quali la Stazione unica appaltante «vive da tempo una condizione di rallentamento tale da richiedere un intervento normativo che la aiuti ad accelerare le pratiche in approvazione». La proposta di legge limita il numero delle procedure di competenza della Suarb, portando a 5,35 milioni di euro il tetto degli appalti dei lavori e a 214 mila euro quello dei servizi e forniture che debbano richiedere l'intervento della stazione unica appaltante. «La proposta di legge ha l'obiet tivo - spiegano i consiglieri di Forza Italia - in caso di necessità ed emergenza, di supportare Suarb con altre centrali di committenza previste dagli articoli 37 e 38 del codice degli appalti, qualificate mediante l'iscrizione all'Anac». La legge appena approvata - precisano i consiglieri - ha avuto come passaggio propedeutico l'audizione dei rappresentanti di vari enti, fra cui San Carlo, Asp, Asm, Ater Matera, Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Potenza e Consorzio per lo Sviluppo industriale di Matera. Ne è emersa un'evi dente condizione di proroghe contrattuali di importi rilevanti. Queste 'proroghe tecniche' vengono intese dall'Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac) come un 'ammortizzatore pluriennale di inefficienze', spesso dovuto alla mancanza di una corretta programmazione delle acquisizioni di beni e servizi e delle attività di gara. Siamo lieti che sia passata la linea dello snellimento procedurale».