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10/01/2020

Stazione appaltante, il Comune sceglie il Cev ma spenderà di più

Il Gazzettino

«PROVIAMO A CAMBIARE PER VEDERE COME CI TROVIAMO»
BADIA POLESINE
Il Comune abbandona la Stazione unica appaltante della Provincia e si affida al Cev, il Consorzio energia Veneto.
Sfruttando la possibilità di scegliere una nuova stazione appaltante, l'amministrazione comunale ha deciso di cambiare interlocutore e di appoggiarsi al Cev. Tra le motivazioni vi è il fatto che il Decreto legge 32 del 2019 ha fatto decadere l'obbligo di convenzione.
«Il nostro Comune ha spiegato l'assessore al Bilancio Stefano Baldo - è associato al Cev il Consorzio energia Veneto, il quale mette a disposizione un proprio sistema informatico destinato alla partecipazione di gare ed il nostro Comune già paga una quota associativa. Per questo abbiamo ritenuto utile non dover pagare anche un ulteriore ente. Non essendoci poi particolari vincoli, pensiamo di provare in futuro ad appoggiarci al Cev per vedere quindi come ci troviamo con loro».
CAMBIO PER NUOVE GARE
L'esponente della giunta, ha anche fatto presente che le pratiche oggi in mano alla Stazione unica appaltante della Provincia, verranno portate avanti da questa sede. La novità, semmai, si porrà per nuove gare all'orizzonte.
«Con la Stazione unica appaltante della Provincia ha aggiunto l'assessore Baldo - era stato pattuito un costo fisso di 500 euro annui al quale va aggiunta una cifra variabile a seconda dell'importo della gara, calcolata su una base percentuale. Per quanto riguarda il Cev, c'è un importo fisso annuo di 600 euro e una tariffa fissa a seconda degli scaglioni dell'importo di gara. Queste tariffe possono subire anche eventuali variazioni a seconda di accordi tra il Cev e l'ente».
F.Ros