scarica l'app
MENU
Chiudi
26/11/2019

Statale 12, la variante deve attendere

L'Arena di Verona

VIABILITÀ. Convegno a Isola della Scala sull'opera che gli abitanti dalla città a Buttapietra, da Vigasio a Castel d'Azzano vogliono da 20 anni
Soltanto nel 2021 sarà indetta la gara d'appalto Poi bisognerà aspettare l'attuazione dei lavori Ma un progetto già c'è: 14 chilometri di tracciato
Variante alla Statale 12: la gara d'appalto per i lavori potrà essere svolta nel 2021. Il riferimento cronologico più atteso dalle migliaia di persone che vivono lungo l'attuale tragitto della trafficatissima arteria, le quali da almeno vent'anni chiedono che la strada sia spostata al di fuori dei centri abitati di Buttapietra, Castel d'Azzano, Vigasio e dei cittadini Borgo Roma e Cadidavid, è emerso nell'ambito di un convegno svoltosi ad Isola della Scala.L'incontro, che è stato organizzato dall'Ordine degli ingegneri di Verona in collaborazione con il Comune e l'Ente fiera isolani, era dedicato alle grandi infrastrutture viarie della pianura veronese. È stato Giuseppe Fasiol, che è a capo della Direzione lavori pubblici e logistica della Regione, a fornire, con il suo intervento, le notizie più concrete per quanto riguarda il piano relativo alla statale. «Il progetto definitivo è pressoché realizzato», ha affermato. «In seguito ad un accordo raggiunto fra Regione e Stato lo scorso luglio, questo intervento è stato fatto rientrare nel programma delle opere di Anas», ha spiegato Fasiol. Il quale, ha poi ricordato che la spesa per la variante è prevista in 145 milioni di euro. Si tratta dell'opera più grande che l'Anas realizzerà in Veneto nei prossimi anni. Per il progetto definitivo la Regione ha messo a disposizione un milione e mezzo di euro e ci sono già anche il milione e 200mila euro necessari per l'esecutivo.Il tragitto, che è lungo 14 chilometri e che prevede anche cinque chilometri di viabilità complementare, parte dallo svincolo cittadino della tangenziale Sud e poi va verso Cà Brusà, andando lungo la direttrice che tocca la strada dell'Alpo e La Rizza. La strada, lungo la quale sono previste diverse rotatorie, correrà in aperta campagna, toccando una serie di appezzamenti agricoli. Poi, proseguirà a lato degli abitati di Buttapietra e Castel d'Azzano, rientrando nel suo tragitto attuale nel territorio di Isola della Scala. «Il definitivo è ormai quasi concluso e ad esso seguirà il finanziamento dell'opera», ha annunciato il dirigente regionale. Spiegando che entro il 2021 sono ipotizzabili sia la conclusione del progetto esecutivo che la gara d'appalto.L'incontro, però, verteva anche su un'altra opera viaria attesa da molto tempo. Si tratta della strada Mediana, che, secondo un progetto risalente al 2009, dovrebbe collegare lo svincolo della A22 di Nogarole Rocca con quello della A4 di Soave. Un'opera strategica, secondo la Regione, la cui realizzazione è, però, legata a quello che potrà fare l'Autobrennero. Manuel Scalzotto, nella sua doppia veste di presidente della Provincia e di vice-presidente della società autostradale, nell'incontro di Isola della Scala lo ha detto chiaramente. «Tutto è legato al rinnovo della concessione per la gestione dell'autostrada (per la quale l'attuale proprietà della Brennero-Modena, che è per buona parte pubblica, sta chiedendo il mantenimento dello status quo, seppur a fronte di dubbi espressi dall'Unione europea, ndr) ed al completamento del sistema di trasporti legato alla realizzazione del tunnel del Brennero», ha spiegato Scalzotto. «Questo è un lavoro che è arrivato a tre decimi della sua realizzazione e che sarà completato nel 2028», ha aggiunto. «Nel contempo, dovremo lavorare per la realizzazione del centro intermodale di Isola della Scala, per il quale l'Autobrennero ha già acquistato 70 ettari di terreno; si tratta di una struttura che nel 2033 dovrebbe arrivare a gestire 420 treni alla settimana, grazie anche ad investimenti alla viabilità circostante per 400 milioni di euro». Scalzotto ha ammesso che persino il primo tratto della Mediana, quello che va dal casello di Nogarole ad Isola, non è nemmeno stato progettato, ma si è detto ottimista e non ha mancato di replicare a distanza a quanto aveva affermato qualche giorno fa il deputato piddino Vincenzo D'Arienzo. Quest'ultimo aveva criticato il fatto che la Provincia avesse chiesto che 110 milioni delle opere compensative a carico dell'Autobrennero fossero destinate alla Mediana, «perché è una strada che già serve alla società autostradale», ed aveva spiegato che il polo di Isola sarà un concorrente del Quadrante Europa. «Nonostante quello che dice qualche parlamentare di provincia, il polo isolano sarà complementare al Quadrante Europa ed è stata una scelta da buon amministratore di riservare i fondi per la Mediana», sono le affermazioni di Scalzotto. © RIPRODUZIONE RISERVATA