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09/07/2019

Stanata l’illegalità e restituita possibilità agli aventi diritto

La Gazzetta Del Mezzogiorno

l Morto il nonnino che occupava la casa popolare, arriva la famiglia di turno e si appropria indebitamente dell'ap partamento. Di casi limite a Brindisi, nella storia di questi anni se ne sono visti fin troppi. Fino a quelli deprecabili di non avere nemmeno il rispetto per un lutto. È andata avanti così per tanto tempo. E magari chi dell'alloggio popolare aveva davvero bisogno e ne aveva il diritto si è visto spodestare senza poter dire nulla. In tanti hanno atteso per anni scalando graduatorie pubbliche ma invano. I carabinieri hanno quindi messo in moto una capillare attività ricognitiva effettuata con lo scopo di censire le case popolari occupate abusivamente da non aventi diritto, che sono stati denunciati a norma di legge all'Autorità giudiziaria. La ramificata presenza sul territorio delle Stazioni Carabinieri ha permesso la verifica concreta ed effettiva di tutti gli alloggi di edilizia popolare presenti nei territori di competenza, per constatarne la legittima occupazione degli stessi dai rispettivi titolari. Lo scopo principale di tutta l'attività è stato quello di sottrarre gli immobili a chi li occupa indebitamente, o se ne è arrogato il diritto per consentire la riassegnazione a chi ne ha davvero titolo. Infatti, i diversi bandi di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare prevedono i casi di annullamento e di decadenza che consentono il recupero degli immobili. L'an nullamento è disposto con provvedimento del comune competente nei casi di assegnazione avvenuta in contrasto con le norme vigenti al momento dell'assegnazione medesima, ovvero sulla base di dichiarazioni mendaci o di documentazioni false. L'annullamento dell'assegnazione avvenuto nel corso del rapporto di locazione, comporta la risoluzione di diritto del contratto. La decadenza viene dichiarata dal comune, anche su proposta dell'Ente gestore, nei casi in cui l'assegna tario non occupi l'alloggio nel termine indicato all'atto della consegna, abbia ceduto o sublocato l'alloggio assegnatogli, non abiti stabilmente, ne muti la destinazione d'uso, abbia adibito l'alloggio ad attività illecite o immorali, perda i requisiti prescritti per l'assegnazione, fruisca di un reddito annuo complessivo per il nucleo familiare superiore al limite stabilito per la permanenza. Anche la decadenza dall'assegnazione comporta la risoluzione di diritto del contratto e il rilascio immediato dell'alloggio. [a. p.]

Foto: BY PASS Un allaccio abusivo