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09/08/2019

STADIO PINTO, ECCO IL BANDO

Il Mattino

La Casertana pronta a concorrere alla gara Affidamento quinquennale da 60mila euro l'anno
IL CALCIO / 1
Domenico Marotta
Concessione Pinto: c'è il bando e la Casertana parteciperà. Dopo lunga attesa e numerosi rinvii, da ieri è all'Albo pretorio la documentazione utile ad ottenere la gestione dell'impianto di Viale Medaglie d'Oro. Cinque anni la durata della concessione, 60mila euro annuali il costo.
La domanda va presentata entro il prossimo 28 agosto e la prima valutazione delle offerte ci sarà il 2 settembre. Tempi troppo stretti per realizzare il sintetico tanto agognato dal presidente D'Agostino entro l'inizio del prossimo campionato (25 agosto) ma il bando lo consente e sarà possibile realizzare il manufatto più avanti, probabilmente la prossima estate. E' infatti prevista, anche se non esplicitamente, la possibilità da parte del concessionario di scomputare dal canone annuo il costo di lavori straordinari concordati con il Comune in corso di concessione. Lo stadio potrà avere un volto nuovo anche perché, nel bando, l'Ente si riserva di apportare ulteriori modifiche migliorative all'impianto accedendo a finanziamenti esterni. Possono partecipare anche le società sportive dilettantistiche ed i consorzi ma la Casertana parte in netto vantaggio su tutti. L'assegnazione dei punteggi per la formazione della graduatoria tra i partecipanti alla gara è infatti fortemente influenzata dall'importanza dell'attività sportiva che il proponente esercita.
Sostanziali anche gli sbarramenti economici: alla firma del contratto bisognerà depositare una fidejussione da 30mila euro e alla domanda di partecipazione è necessario allegare referenze bancarie attestanti la solidità economica. Il tutto anche a garanzia dell'interesse pubblico ad affidare l'impianto a soggetti in grado di assicurarne la conservazione. Se la Casertana dovesse vincere la gara dovrà accollarsi costi ingenti: oltre ai 60mila euro annui del canone, infatti, sono a carico del concessionario le utenze, la manutenzione ordinaria e la guardiania. Costi che si aggirano intorno ai 100mila euro annui ma che si possono ammortizzare con l'uso del sintetico (risparmiando così sull'affitto di altri campi) con la valorizzazione dei locali dello stadio (possibile per il concessionario aprire attività commerciali al Pinto) e con l'organizzazione di eventi. Restano fuori dalla concessione soltanto la pista di atletica (si dovrà concordare le modalità di convivenza con gli altri sportivi) e i locali già riservati agli arbitri. Il bando è il primo passo verso la soluzione di un annoso problema che ha rallentato la crescita del club negli ultimi decenni. La Casertana ha la concreta possibilità di avere lo stadio a sua totale disposizione, di farne il centro delle sue attività sportive settimanali e di ricavarne a parziale ristoro dei costi di gestione anche dei ricavi. E i vantaggi sono anche del Comune che solleva le casse pubbliche dai pesanti oneri di gestione dello stadio. Se ne riparlerà ad inizio settembre quando verranno aperte le buste ma la pubblicazione del bando di ieri è notizia positiva per l'amministrazione comunale che ha mantenuto un impegno, per i tifosi che sognano un nuovo impulso alla ristrutturazione già iniziata del Pinto e per la Casertana che intravede la possibilità di programmare a lungo termine. Nel frattempo ci sono scadenze ben più immediate. Tra quindici giorni inizia il campionato e Ginestra ha ancora da limare tanti dettagli tattici.
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