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12/05/2020

Stadio e concerti: il cortocircuito

Gazzetta del Sud

Cosìè arrivato il no al rinvio al 2021 degli eventi di Tiziano Ferroe Ultimo
Il Comune si lega le mani ad un bando che ancora nonè stato pubblicato E lo schema di convenzioneè stato approvato in Consiglio dieci mesi fa Il primo annuncio del sindaco sulla gara risale all' ottobre 2018 Da allora solo rinvii
Sebastiano Caspanello Il Comune ha fatto una scelta. Basterebbe dire questo, per spiegare perché Messina rinuncerà non soloa due eventi musicali, maa tutto ciò che ruotaattornoadessi. Ilnoallarichiestadi rinvio al 2021 dei concerti di Tiziano Ferroe Ultimo, previsti il 27 giugnoe il 15 luglio di quest' annoe saltati per via dell' emergenza coronavirus,è figlio di un cortocircuito, di una delle tante storie di lentezze burocratiche tipiche del palazzo, nel quale adessol' amministrazione comunaleè rimasta incastrata. Edè figlio, soprattutto, di una scelta, ma fattaa metà: puntare sull' affidamento pluriennale degli stadi per rilanciare il calcio messinese, ma con una convinzione tale da tenere per mesi dentro un cassetto un bando di cui ancora nonc'è traccia ufficiale. Cosa frena Palazzo Zanca Dire noa concerti che, al di là di quanto puòo meno guadagnarcil' ente, creano un indotto occupazionale ed economico per milioni di euro in tutta la città,è talmente illogico da rendere impossibile pensare che alla base non ci sia una motivazione.E la motivazioneè stata messa nero su bianco dal dirigente: «è in itinere la procedura di evidenza pubblica perl' affidamento in concessione della gestione dello stadio Franco Scoglio»e la gara che dovrà svolgersi «rende impossibile per questo Comune assumere vincoli contrattuali per eventi da programmarsi nell' anno 2021». Il timore di Palazzo Zanca, in altri termini,è che nessun papabile concessionario si presenterebbe alla gara, sapendo già che per un mese non potrà usufruire dello stadio. Ma il puntoè un altro: in itinere nonc'è ancora nulla, perché quel bando non esiste. Il bando dei" 15 giorni" Metà ottobre 2018: «Entro fine mese sarà pubblicato il bando per la gestione pluriennale degli stadi». Febbraio 2019: «Il bandoè quasi pronto».E poi una lunga sequela di «entro quindici giorni pubblicheremo il bando». La gara perl' affidamento pluriennale dello stadio San Filippoè stata al centro di una sfilza di annunci, da parte del sindaco Cateno De Luca. Mai rispettati. Oggi, 10 maggio 2020, quel bando ancora nonc' è. Maè divenuto il vincolo principe per dire no al rinvio dei due concerti e, di conseguenza,a qualsiasi altro evento di grande portat a. Lo schema di convenzione Non si può certo dire che, almeno stavolta, sia colpa del consiglio comunale. «Sonoi tempi lunghi della condivisione politica», ha provato ad abbozzare il vicesindaco Salvatore Mondello, venerdì seraa"Sci ro cco", su Rtp. Ma il Consiglio lo schema di convenzione lo ha approvato il4 luglio scorso. In quel documento," van gelo" di un qualsiasi futuro accordo con chi gestirà lo stadio, prevede chel' impianto «dovrà essere messoa disposizione del Comune gratuitamente» per non meno di cinque manifestazioni all' anno. Nonc'è alcuna specificazione sulla durata delle stesse, né sui periodi, né sui giorni. Tutto dovrà essere stabilito in accordo con il gestore. Che, ovviamente, ancora nonc' è. Nell' attesa, niente grande calcio, niente grande musica.E poi dicono chea Messina... nunc'è nenti.

Foto: L' ultimo spettacolo?A luglio dell' anno scorso stadio strapieno per Laura Pausinie Biagio Antonacci. Potrebbe essere statal' ultima volta