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05/03/2020

Stadio, cantiere infinito mancano gli arredi via alla gara d’appalto

Il Mattino

Undici anni fa la chiusura della struttura per l'adeguamento a lavori conclusi ci sarà da decidere la formula di gestione
MONTORO
Pietro Montone
Gara d'appalto per gli arredi dello stadio comunale. Per il «Sandro Pertini» dovrebbe essere l'ultimo ostacolo da superare prima di riaprire le porte alle compagini calcistiche locali e agli spettatori. Tra un appalto e l'altro lo stadio ha serrato le porte dal 2009 per le squadre di calcio, mentre la pista di atletica è stata interdetta solo da poco meno di un anno per consentire di realizzare il manto erboso in sintetico. Fatto sta che la vicenda di questo cantiere senza fine è seguita con interesse non solo dai dirigenti delle compagini calcistiche ma anche da chi pratica atletica leggera e attività fisica in genere. Si spera sia l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Girolamo Giaquinto, a porre la parola fine a questo cantiere eterno. Per riuscirci lo scorso mese di dicembre il comune ha acceso il quarto mutuo in ordine di tempo. Anche questo è stato contratto con l'Istituto per il Credito Sportivo, ed è di tipo passivo, per un importo di 135.000 mila euro. La somma non sarà però tutta impegnata per gli arredi necessari negli spogliatoi delle squadre, della terna arbitrale e del custode ma anche per completare i lavori esterni ed interni che ancora mancano. Il mutuo avrà una durata di quindici anni e prevede un tasso annuo del 1,200%. Per la cronaca, negli ultimi anni la struttura ha ingoiato dalle casse comunali oltre 700 mila euro. Si pensava che con altri 326 mila euro, serviti per dotarlo del manto in erba sintetica, la sua triste e lunga storia si sarebbe chiusa e gli sportivi finalmente sarebbero potuti tornare sulle sue gradinate. Ma come detto, c'è una pagina nuova ancora da scrivere che riguarda questa ulteriore gara di appalto. Chi si dice molto fiducioso di chiudere definitivamente la questione stadio è l'assessore allo sport Raffaele Guariniello che in questi ultimi anni ha seguito i lavori effettuati sull'impianto.
«Siamo alla gara di appalto degli arredi, subito dopo l'impianto sarà consegnato alla città e quindi aperto agli atleti come alla cittadinanza. Senza arredi era impensabile poter usufruire degli spogliatoi. Per quanto riguarda la vicenda della gestione futura dello stadio, la mia posizione è sempre stata la stessa: dovrà essere il comune a farsene carico. Una posizione che ha trovato il pieno accordo del sindaco Giaquinto come dell'intera amministrazione comunale». Intanto continua il lavoro per programmare nuovi investimenti sugli impianti sportivi. La città dispone di 32 strutture sportive, la maggior parte cosiddette minori. Alcuni di questi hanno bisogno di una attenta opera di riqualificazione mentre altri sono in attesa di vedere completati i lavori già programmati dagli uffici tecnici del comune. Montoro dispone di questi impianti grazie ad una serie di interventi programmati nei decenni scorsi. In questi anni, dopo essere stati ammodernati e resi fruibili, le amministrazioni comunali hanno quasi sempre optato per una gestione affidata a società o privati cittadini.
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