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07/12/2018

St. Charles ai privati affidato con riserva Per organico e costi garanzie insufficienti

La Stampa - loredana demer

Ieri le carte sono state esaminate dalla Stazione appaltante L'unica offerta presentata per l'ospedale dovrà essere integrata
Da ieri la gestione dell'ospedale Saint Charles di Bordighera è nelle mani dei privati, ma con riserva: non convince la documentazione relativa all'organico e ai costi del personale, giudicata insufficiente. Anche se la Regione sostiene che «saranno tutelati gli attuali posti di lavoro».

La commissione di gara della Stazione unica appaltante di Genova ieri ha affidato la struttura in via provvisoria, ovvero in attesa di ulteriori e necessarie verifiche appunto sul capitolo personale, al raggruppamento di imprese costituito dalle società «Iclas», (l'Istituto clinico ligure di alta specialità) e dalla struttura sanitaria convenzionata «Maria Cecilia Hospital» (fanno capo entrambe al gruppo GVM che opera anche all'estero) che ha presentato l'unica offerta per occuparsi dell'ospedale di confine per i prossimi sette anni con possibilità di proroga di altri cinque.

Ma si tratta, come detto, di un affidamento con riserva, in quanto i commissari hanno espresso la volontà di verificare la documentazione fornita dai privati sui costi del personale: «Questi - è stato rilevato - sono stati indicati in maniera dispersiva e letterale e non emergono chiaramente i termini numerici». Eventuali ricorsi potranno essere inoltrati entro i prossimi 35 giorni mentre si effettueranno nel frattempo i controlli di legge sulla congruità dell'offerta e sui relativi requisiti per poi predisporre i contratti di concessione.

L'Asl continuerà a corrispondere per il Saint Charles un budget totale annuo di 14 milioni e 267 mila euro (848.953 mila euro serviranno solo per il pronto soccorso), ma si assicurerà benefici dall'incremento delle prestazioni. I reparti aggiuntivi, ma anche più settori specialistici che lo stesso privato avvierà, porteranno ad un maggior numero di interventi effettuati che costeranno, però, meno alla stessa Asl grazie al ribasso dell'11,50% proposto in gara. I privati verseranno a titolo di canone annuo 600 mila euro dei quali gran parte, su richiesta dell'ex amministrazione Pallanca, saranno riversati nel comprensorio. Le prestazioni ambulatoriali per i pazienti liguri verranno pagate secondo il vigente tariffario: per gli utenti non residenti in Liguria saranno a carico del Servizio sanitario regionale di provenienza.

«È una giornata storica - commenta Sonia Viale, assessore regionale alla Sanità - La salvezza dell'ospedale di Bordighera è un dono alla mia terra. Un sogno che si realizza. Il Saint Charles ospiterà presto il pronto soccorso e i reparti annessi. Come avevamo richiesto anche il personale è stato salvaguardato. È un bel regalo di Natale».

I nuovi gestori si occuperanno di una struttura che si presenta con tre corpi di fabbrica: oltre all'immobile principale (6749 metri quadrati), alla direzione, alla farmacia, nell'area del Saint Charles (90 posti letto dei quali 71 «ordinari», 10 destinati al day hospital e altrettanti al day surgery, occupati al 96.5% e ben il 102% nel reparto medicina), presto saranno funzionali anche il nuovo Palasalute (1460 metri quadrati) e la palazzina ex uffici in via di risanamento. «Saranno a disposizione del concessionario anche se l'utilizzo verrà concordato tra le parti» spiega l'Asl. Tutti gli interventi necessari per riportare il Saint Charles ad essere un ospedale di eccellenza saranno a carico dei privati.

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