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09/02/2021

Spostamento della fontana, si parte Via all’indagine per affidare i lavori

Corriere Adriatico

Con l'ordinanza del 4 febbraio il sindaco ha chiuso il centro per l'infanzia 44 Gatti per un caso di covid-19
Per l'appalto prevista la procedura negoziata. Trasloco in piazza della Repubblica entro il 21 luglio
L'EREDITÀ
JESI Via all'indagine di mercato per affidare i lavori di spostamento da Piazza Federico II a Piazza della Repubblica, secondo le volontà testamentarie di Cassio Morosetti accolte da amministrazione comunale e maggioranza in Consiglio. In base alle normative, l'appalto potrà essere affidato con procedura negoziata, senza bando, consultando almeno dieci operatori economici: importo a base d'asta dei lavori poco più di 424 mila euro (più Iva), il progetto di massima è già stato inoltrato ala Soprintendenza per il relativo parere.
Gli oppositori
Non si sarebbero però del tutto arresi i promotori della richiesta di referendum sulla questione respinta dai garanti e, più in generale, i contrari allo spostamento. E starebbero valutando la presenza di margini per continuare a portare avanti la loro azione. Ieri sui social circolavano le immagini di cittadini, fra i quali l'imprenditore Andrea Pieralisi, uno dei dieci firmatari della richiesta di consultazione giudicata inammissibile, intenti a misurare con tanto di fettuccia l'esatta posizione attuale della fontana in Piazza Federico II dove è stata inscenata una piccola manifestazione. Un riferimento alla necessità riscontrata dalla amministrazione di dover esattamente definire, anche con lo studio di un professionista su foto e immagini storiche, quale fosse la localizzazione del monumento in Piazza della Repubblica fino al 1949. Il testamento Morosetti richiede che il posizionamento sia lo stesso di allora. «Impossibile tornare indietro, l'iter amministrativo è andato molto avanti» ha detto in Consiglio il sindaco Massimo Bacci. Una risposta a chi, dall'opposizione, chiedeva all'amministrazione di fermare la discussa operazione anche dopo la pronuncia del Comitato dei garanti. «Il lascito- ricorda il via libera all'indagine di mercato- prevede che l'intervento di spostamento della fontana sia completato entro il 21 luglio 2021. Al fine di garantire il rispetto del vincolo temporale è necessario attivare con celerità le procedure necessarie all'affidamento dei lavori. Lo stato attuale della progettazione consente di definire gli elementi essenziali necessari alla selezione». C'è l'obbligo per quella data «di riportare la fontana con i leoni e obelisco in Piazza della Repubblica, ove era sita prima della guerra, lasciandola lì per sempre nel posto ove gli architetti del tempo vollero che fosse; la fontana dovrà essere resa perfettamente funzionante nella sua parte idraulica, allacciata all'acquedotto cittadino». O i due milioni andranno suddivisi fra Lega del Filo d'Oro di Osimo, Fondazione Opera San Francesco per i poveri e Pane quotidiano di Milano.
Le critiche
Dall'opposizione, in uno scontro consiliare anche molto duro, timori sono stati espressi anche su questo e su quanto accadrebbe nel caso in cui non si riuscisse a rispettare i termini. «Confidiamo di riuscire a stare nei tempi- ha risposto Bacci- in ogni caso, e se consideriamo la situazione che abbiamo trovato al nostro insediamento nel 2012, con un milione di euro fuori bilancio da pagare subito per i danni della neve di quell'anno, non credo che la cosa metterà a rischio gli equilibri nei conti».
Fabrizio Romagnoli
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