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11/01/2019

Sportello bancario del sisma spunta indagine per corruzione

Il Messaggero

`Ipotizzata anche la turbativa d'asta e solo per il sindaco, il peculato
segue dalla prima pagina
Al setaccio, la fitta rete di relazioni tra il sindaco Alemanno e i vertici della Banca, che si sarebbero consolidate attraverso operazioni e procedure che ora sono al centro della maxi inchiesta.
LE ACCUSE
Nel registro degli indagati, ormai da mesi, sono iscritti i nomi del sindaco Nicola Alemanno, della responsabile dell'area ragioneria del Comune di Norcia, Loretta Marucci, del presidente della Bcc Massimo Meschini e del vicedirettore generale Maurizio Carnevale. Ma gli inquirenti stanno valutando anche la posizione del direttore generale Maurizio Del Savio, coinvolto nelle perquisizioni di ieri. Le accuse formulate in questa prima tranche dai pm Patrizia Mattei e Michela Petrini, sotto l'egida del procuratore Cannevale, sono pesantissime: corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Il tutto, in concorso fra loro. A queste accuse si aggiunge un'ulteriore contestazione, formulata soltanto a carico Alemanno: peculato. Ieri gli inquirenti hanno passato al setaccio le abitazioni, gli uffici e le sedi di lavoro degli indagati: computer, tablet, chiavette, faldoni, telefoni e dispositivi vari sono stati sequestrati. Il sospetto è presto detto.
L'INDAGINE
Il 14 novembre del 2016, due settimane dopo la scossa terribile del 30 ottobre, Alemanno autorizza in fretta e furia (illegittimamente, secondo la procura) l'apertura di un prefabbricato da adibire a sportello di Banca, che inaugurerà il 1 aprile del 2017. Per la Bcc si tratta della prima filiale in Valnerina e, dopo una modifica statutaria, Norcia diventa anche sede secondaria dell'Istituto. Passa pochissimo tempo dall'autorizzazione illegittima e gli inquirenti rilevano un'altra anomalia: l'adesione a socio Bcc (con connesse utilità e vantaggi) dello stesso Alemanno e di una società a lui riconducibile. Di lì a poco, secondo la contestazione, la Bcc di Spello e Bettona si aggiudica l'affidamento del servizio tesoreria del Comune di Norcia. La Banca di Spello è l'unica a presentare l'offerta per un bando che, secondo l'analisi investigativa, presenta diverse anomalie (o parametri eccentrici, come vengono definiti in un passaggio): dubbi su tempistiche, modalità, attribuzione di punteggi. Il sospetto di un accordo tra Alemanno e Meschini, antecedente alla stipula del bando di gara prende forma nella contestazione. Gli inquirenti si soffermano a lungo tra le pieghe del bando, che oltre all'aggiudicazione di un servizio sostanzialmente a titolo gratuito, prevede un contributo economico annuo di 20.500 euro, che la Bcc non avrebbe però poi corrisposto al Comune.
L'indagine ha un'accelerata dopo la recente pubblicazione di un nuovo bando, relativo all'affidamento del servizio tesoreria della Residenza protetta Lombrici-Fusconi-Renzi di Norcia. Un bando per certi aspetti molto simile a quello già finito nel mirino e per il quale è pervenuta una sola offerta: quella della Bcc di Spello e Bettona, che il 14 dicembre scorso ha ottenuto l'aggiudicazione provvisoria da parte del Comune. Fin qui le accuse e i sospetti, cui gli indagati sembrano pronti a ribattere punto su punto.
Ilaria Bosi

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