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05/02/2020

«Sport, piccole società penalizzate»

QN - La Nazione

SCANDICCI «Avremo società sportive di serie A e altre di serie B. Le prime prenderanno il sopravvento sulle altre, e potranno scegliere gli impianti migliori. E' la fine dello sport per tutti». Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per la concessione in gestione degli impianti sportivi, ed è polemica. Le perplessità arrivano dalle piccole società sportive, che rischiano di essere perdenti di fronte a quelle più importanti. Due i punti dolenti: il primo è legato ai bandi per la gestione secondo i quali le società del territorio potrebbero essere sorpassate da quelle più blasonate; il secondo è sulla concessione degli spazi per le attività visto che in caso di più richieste di un impianto nella stessa fascia oraria l'assegnazione avverrà su diversi criteri, primo dei quali è l'attività agonistica svolta da chi lo richiede e il campionato nel quale milita. Per fare un esempio ipotetico: per accedere al palazzetto, la squadra che gioca in serie A avrebbe una corsia preferenziale rispetto alle altre. Altro esempio: sulla gestione dell'impianto di nuova costruzione potrebbero posarsi gli occhi di chi ha più blasone o titolo della società di quartiere che magari aspetta da tanto tempo. A Scandicci, che ha tante piccole associazioni sportive, una polisportiva e due società principali nel calcio e nel volley, si guarda dunque con particolare attenzione agli sviluppi di questo atto. «Dal 2016 la legislazione nazionale ha adeguato la normativa per l'affidamento in gestione degli impianti sportivi al Codice degli appalti - ha detto l'assessore allo Sport Ivana Palomba - dunque abbiamo deciso di rinnovare il regolamento per rispettare la legge, e al tempo stesso abbiamo approfittato dell'occasione per migliorarlo complessivamente. In fase di redazione dei bandi la volontà dell'amministrazione sarà di inserire la storicità e il radicamento delle diverse realtà tra i criteri dei punteggi per l'assegnazione, restando nel rispetto delle leggi e dei regolamenti». L'opposizione annuncia battaglia: «Questo regolamento è la tomba dello sport a Scandicci - ha detto il consigliere della Lega, Enrico Meriggi - ho pure chiesto al segretario generale se sia o meno legittimo l'operato del sindaco, che ha attribuito la delega allo sport a una dipendente, ancorché in aspettativa, del patron della prima squadra di volley cittadino». Fabrizio Morviducci