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12/12/2018

Spopolamento, fondi a imprese e Comuni

Quotidiano del Molise

Reddito di residenza attiva per quanti vogliono aprire un'attività, trasferendosi con la famiglia nei centri con popolazione inferiore ai 2000 abitanti
Contributi fino a 15mila euro per i paesi con popolazione inferiore ai 1000 abitanti
Il governatore e il consigliere Tedeschi hanno presentato due misure finanziate dai ministeri in favore dei piccoli borghi La ricetta è stata già lanciata nel passato da diversi piccoli Comuni in tutto il Paese per incentivare le residenze, attraverso piccoli incentivi economici, per contrastare lo spopolamento e rivitalizzare l'economia delle aree interne. Quella presentata ieri mattina a Palazzo Vitale dal governatore Donato Toma rappresenta sicuramente una misura sicuramente più organica e stabile nel tempo, che vedrà a breve la sigla di un protocollo d'intesa che sarà sottoscritto tra Regione Molise, Ministero dell'Economia e delle Finanze e Ministero dello Sviluppo Economico. Una programmazione, quella in capo al presidente della Giunta regionale, che ha visto la collaborazione del consigliere regionale Antonio Tedeschi che, in materia, aveva presentato una proposta di legge in materia di Reddito di residenza attiva, trasformata poi in un bando di prossima pubblicazione che prevede un finanziamento da parte del Mef e Mise di circa 977 mila euro a favore di una platea di 40 soggetti che decideranno di prendere la residenza nei Comuni con popolazione fino a 2 mila abitanti e che contemporaneamente avvieranno un'attività per almeno tre anni. Dai piccoli artigiani, agli esercenti, fino ai liberi professionisti, la misura prevede il percepimento di circa 700 euro al mese, per un totale di 24 mila euro nel triennio 2019/2021. Un provvedimento che va incontro al ripopolamento dei piccoli borghi ma che si pone anche come misura per tentare di salvare i numeri nelle scuole elementari e in quelle materne, sempre più a rischio. Misure che si incroceranno con il bando che a breve sarà pubblicato sulla microricettività nei borghi per un totale di 20 milioni di euro. «E' una 'strategia borghi', un puzzle che stiamo componendo, una strategia che non è quella delle 'aree interne' - ha ribadito Toma - ieri, per esempio, abbiamo approvato la strategia aree interne del Fortore per circa 7 milioni di euro, per la quale andremo a firmare un accordo di programma quadro.» «Mi auguro che arrivino tantissime domande - ha ribadito Antonio Tedeschi - si tratta di un finanziamento cumulabile rispetto alle altre misure di finanziamento alle imprese e può avere un effetto moltiplicatore in tema di lavoro. Il nostro obiettivo è quello di far tornare in Molise quanti sono andati purtroppo via dai nostri territori, che sono andati via per mancanza di lavoro, di opere infrastrutturali, ma il bando rappresenta un segnale contro lo spopolamento nei piccoli comuni che fanno fatica ad andare avanti.» Ma nel corso della conferenza stampa di ieri mattina il presidente Toma ha presentato anche l'altra misura destinata questa volta ai 69 comuni molisani che hanno una popolazione inferiore ai mille abitanti. Si tratta del bando «Mantenimento e miglioramento dei servizi essenziali nei piccoli Comuni», finanziata con oltre 700 mila euro dai Ministeri citati, che prevede un massimo di 15 mila euro per ogni amministrazione. Un provvedimento che potrà essere utilizzato dalle Amministrazioni comunali per l'acquisto di scuolabus, attrezzature, in favore delle biblioteche, delle mense e di tutte quelle piccole opere richieste dalla popolazione. «L'obiettivo - ha concluso il presidente Toma - è quello di favorire interventi a sostegno delle piccole comunità per far fronte alle loro necessità e offrire servizi alla popolazione. Nelle schede inviate ai ministeri - ha aggiunto - c'è il cronoprogramma e le relative scadenze».

Foto: Il consigliere Tedeschi e il presidente Toma

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