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29/01/2021

Sponsor e calcestruzzo, nubi nere su AeC

Gazzetta di Modena

Prolungata di 6 mesi l'inchiesta sulla Fiera di Ferrara, appalto post terremoto da 5 milioni per cui l'azienda ha tre indagati mirandola
MIRANDOLA. Anche l'ex sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e l'ex assessore nonché candidato sindaco e attuale consigliere comunale Pd, Aldo Modonesi, compaiono tra i 14 indagati dell'inchiesta sulle presunte tangenti ed affari sporchi di Ferrara Fiere, in corso ormai da oltre due anni da parte di Procura, Finanza e carabinieri. Una indagine che ruota attorno all'appalto da 5 milioni di euro, vinto da AeC Costruzioni, per la ristrutturazione post-sisma dei padiglioni della Fiera e che secondo le ipotesi d'accusa era stato truccato e "gonfiato" per le spese, e per altre vicende legate alle forniture degli stand e alle attività della Fiera. L'inchiesta vede al momento indagati, a vario titolo, per i reati corruzione, concussione, peculato, abuso d'ufficio, truffa, falsi, turbativa d'asta, gli ex dirigenti Fiera (i due ex presidenti Nicola Zanardi e Filippo Parisini); quindi i tecnici legati all'appalto (Aldino Cavallina e Davide Grandis) e i vertici della ditta che lo ha realizzato, AeC (Stefano Zaccarelli e Sandro Mantovani) e così anche i dirigenti di Acer (istituto case popolari) che seguirono le procedure per l'appalto (il presidente Daniele Palombo e i funzionari Marco Cenacchi e Massimo Cazzola). Infine il fornitore Angelo Rollo ma soprattutto, Pietro Scavuzzo, imprenditore e fornitore di Ferrara Fiera dalle cui dichiarazioni, sintetizzate in un esposto di centinaia di pagine e da conversazioni registrate in passato con gli altri indagati, è stata aperta l'inchiesta. Ora tra i tanti nomi conosciuti, compaiono per la prima volta anche quelli dei due massimi ex amministratori del Comune di Ferrara: compaiono in un atto pubblico, nell'atto di proroga delle indagini, accolta dal gip Danilo Russo su richiesta del pm Ciro Alberto Savino che la sta conducendo appunto fin dall'inizio, i primi mesi del 2018. Saranno comunque le indagini prorogate per altri sei mesi a valutare se le ipotesi d'accusa possano trovare riscontro oppure no. Ma perché compaiono i nomi di Tagliani e Modonesi? Il loro coinvolgimento è dovuto ad una sponsorizzazione al Palio da parte di AeC Modena che poi vinse l'appalto della Fiera per il dopo terremoto, finanziato dalla Regione. Una sponsorizzazione di appena 12mila euro, promossa da Aldino Cavallina, referente di AeC a Ferrara, "letta" dagli inquirenti - questa l'ipotesi - come un possibile regalo per aver vinto l'appalto da 5 milioni. Per Cavallina «più altri», Modonesi e Tagliani in questo caso, è scattato il reato di corruzione che avrebbe, al momento, come riscontro solo la parola di Scavuzzo.Nel frattempo si attende anche l'esito della super perizia disposta sugli stabili della Fiera sui quali sono stati eseguiti carotaggi per valutare il calcestruzzo utilizzato da AeC (la struttura ha già superato comunque tutti i collaudi). Il sospetto è stato innescato da un'intercettazione in cui Parisini, ex presidente Fiera, avrebbe detto con una battuta, parlando dei costi: «allora mettiamoci meno cemento!». --© RIPRODUZIONE RISERVATA