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13/03/2021

Spoleto investe in sicurezza 40 milioni per gli edifici scolastici

QN - La Nazione

SPOLETO Il comune si prepara ad investire 40 milioni di euro in tre anni per la riqualificazione degli edifici scolastici, ma spunta il problema del progetto della scuola di Beroide. Il piano di interventi triennale programmato dal comune, già a partire dal 2021, permetterà di avviare i lavori alla scuola primaria e d'infanzia di Beroide (1.320.000 euro), alla scuola primaria di San Giovanni di Baiano, dove si interverrà anche per migliorare l'efficientamento energetico (1.270.000 euro) e alla scuola secondaria di primo grado «F. Leonardi» dove è prevista, sempre a San Giovanni di Baiano, la demolizione e ricostruzione dell'edificio per un totale di oltre 3 milioni di euro (3.105.000 euro). Ai 5.695.000 euro programmati per quest'anno, si aggiungono poi i 14.154.359 euro del 2022 ed i 19.662.529,65 euro del 2023 che garantiranno il finanziamento dei lavori in 22 scuole del territorio. Interventi resi indispensabili per la messa in sicurezza degli edifici scolastici che da troppi anni non vengono riqualificati Per quanto riguarda, però, la scuola di Beroide spunta un problema relativo al progetto che è stato donato al comune stesso. Ebbene, alcuni professionisti qualche mese fa avevano sollevato l'irregolarità delle procedure perché l'ente pubblico non potrebbe ricevere il progetto come donazione. A supportare questa ipotesi c'è il parere dell'ordine degli ingegneri di Perugia che si appella a vari decreti legge, alla norma sblocca cantieri, ma anche al codice degli appalti. In linea di massima il comune avrebbe dovuto effettuare un regolare bando pubblico anche per i progetti. Secondo l'ente pubblico non ci sarebbero irregolarità, è tutto a norma e entro la fine dell'anno dovrebbero partire i lavori come programmato nel piano scuole. A ribadirlo è l'assessore all'Urbanistica ingegnere Francesco Flavioni (nella foto) nel corso dell'ultimo consiglio comunale: «Quello dell'ordine degli ingegneri è solo un parere, autorevole, ma ritengo che siamo in regola e a breve partiranno i lavori».