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28/07/2020

Spinello (Pd): «Non si deve privatizzare lo sport»

Il Gazzettino

ADRIA
«L'amministrazione Barbierato sta gestendo l'impiantistica sportiva pubblica puntando solo sulla sua privatizzazione«. Il capogruppo Pd, Sandro Gino Spinello, memore di quanto accaduto sulla vicenda dello stadio Bressan, vuole vederci chiaro sul campo di calcio a 5 Gino Bertuzzi - Nico Frizzarin di zona Coop. «Nell'ultimo consiglio comunale abbiamo avuto conferma dall'assessore Matteo Stoppa che tra qualche settimana uscirà il bando per la gestione dei campi di calcetto e beach volley con bar annesso del parco Baden Powell. Sarebbe utile, se non obbligatorio, che tra le clausole del bando siano previste norme di salvaguardia che evitino il monopolio nella gestione degli impianti sportivi. È risaputo che l'unico soggetto presente che ha la capacità economica per soddisfare le condizioni che pone la giunta è il Bocar Juniors».
BOCA JUNIORS
L'associazione sportiva del patron Livio Franzolin ricorda il democratico ha già la gestione dello stadio di Bottrighe e del Bressan. «E non fa mistero di voler acquisire in gestione anche i campi della zona Coop. Se questo avvenisse sarebbe davvero troppo, Sarebbe un gravissimo errore consegnare ad un unico soggetto tutti e tre i più nuovi impianti sportivi costruiti dal Comune, ad una gestione privata, ad una vera e propria attività economica trattandosi di una società sportiva a responsabilità limitata».
Una impostazione ultra liberista che, secondo l'opinione del Dem si pone in netta contraddizione con i principi di mutualità, inclusione sociale e valorizzazione del volontariato invocati dalla giunta anche in occasione della discussione sul regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni urbani. «Ricordo che è uscito il bando sport e periferie. Mette a disposizione di Comuni discrete disponibilità finanziarie. I progetti possono prevedere il coinvolgimento di soggetti che non abbiano fini di lucro, come federazioni sportive, enti religiosi riconosciuti e associazioni e società sportive dilettantistiche. Varrebbe la pena non perdere il treno».
Guido Fraccon
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