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06/06/2020

Spiaggia alla moglie Iacopi si dimette «Ma il Comune era all’oscuro» La coniuge del leghista è socia dell’assegnataria Marinella Beach Rampi: «Nessuno sapeva, ma la pratica non è stata influenzata»

Il Secolo XIX - Alessandro Grasso Peroni

Alessandro Grasso PeroniSarzanaIl temporale che ha afflitto Marinella nelle ultime ore si è trasformato in una tempesta politico-amministrativa per Sarzana. Ieri si è dimesso Emilio Iacopi, consigliere comunale della Lega. Decisione arrivata sulla scia della notizia che la società Marinella Beach di cui la moglie Donatella Fini, pneumologa, è una dei soci, si è vista assegnare la porzione più ampia di 350 metri delle spiagge libere comunali.L'ex capogruppo afferma «di avere fatto un passo indietro perché non voglio che le libere azioni della mia famiglia intese solo al bene del nostro territorio e che nulla hanno a che fare con l'amministrazione, possano anche solo essere oggetto di un pensiero strumentale o negativo. Ho ricoperto la carica con orgoglio, ringrazio il mio partito e i miei elettori (furono 58 le preferenze, ndr), che ho cercato di rappresentare ogni giorno al meglio delle mie possibilità». Subentrerà la spezzina Giovanna Colaiacomo che due anni fa riportò solo 11 preferenze, ma si apre una nuova stagione di veleni. A cominciare dal fatto, come sottolinea il presidente del consiglio comunale Carlo Rampi (Fdi-An) che «nessuno sapeva, compreso me e il sindaco, che la moglie di Iacopi facesse parte di Marinella Beach. Le dimissioni a questo punto mi sembrano doverose, ritengo tuttavia che la pratica amministrativa non sia stata minimamente influenzata da questa circostanza, ripeto non nota agli amministratori e agli uffici preposti».Ma su questo punto spinge l'opposizione, perché il bando - che affida le spiagge gratuitamente e senza business per i titolari dei servizi dal 6 giugno al 30 settembre - era «riservato ai soggetti gestori di stabilimenti balneari adiacenti agli stessi tratti di arenile, ai titolari di chioschi che insistono sulle predette spiagge libere e a i proprietari privati delle aree retrostanti le spiagge libere». Dunque, è Marinella Beach proprietaria delle aree retro spiaggia rispetto a quei 350 metri assegnati? Sembrerebbe di no, come del resto ha detto lo stesso Iacopi mercoledì sera, indicando che il rogito notarile sarà firmato a luglio, esiste "solo" un contratto preliminare. Dunque era ammissibile la sua partecipazione al bando? Avrebbe potuto fare luce il presidente della commissione Giuliano Caso, dirigente dell'area contabile, che ieri non ha risposto al telefonino. L'opposizione ha molti dubbi, arriva a chiedere l'annullamento della gara, presentando un ordine del giorno congiunto. Paolo Mione (Sarzana per Sarzana), col consigliere regionale Francesco Battistini (Linea Condivisa): «Spiace constatare come il sindaco non abbia vigilato sulle procedure di gara e non si renda conto di quale danno stia facendo all'economia e allo sviluppo del territorio. Risibili le dimissioni postume di Iacopi per una millantata trasparenza: una presa in giro. Il conflitto di interesse doveva essere sanato subito, non a gara espletata di cui verificheremo la correttezza formale e se ci sono gli estremi, ne chiederemo l'annullamento».I Pd Daniele Castagna e Damiano Lorenzini col segretario Rosolino Ricci: «Eravamo già perplessi al momento del bando: Marinella Beach pare proprio non sia proprietaria di aree retrostanti, bensì soltanto impegnata ad acquistare, e non appare presentare i requisiti richiesti. Non bastano le tardive dimissioni di Iacopi». Beatrice Casini e Umberto Raschi (Italia Viva): «Si capisce il motivo per cui a Iacopi la questione spiagge stesse così a cuore fin dal giugno 2018, quando diceva "presto faremo il bando». Sulla stessa lunghezza d'onda Federica Giorgi (M5S).La difesa della Lega è dela senatrice Stefania Pucciarelli: «Ricordo che per la prima volta a Marinella c'è stato un bando di assegnazione delle spiagge e diffido chiunque dal farci la morale». La capogruppo Lucia Innocenti: «Il bando è un atto pubblico che tutti possono visionare, come il verbale di assegnazione». --grassoperoni@ilsecoloxix.it© RIPRODUZIONE RISERVATA