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07/07/2020

Spettacoli, la proposta-test del Comune «Stop a incentivi per chi non rispetta i lavoratori»

QN - Il Giorno

Cultura in crisi
MILANO Un tavolo tra Comune di Milano, lavoratori dello spettacolo e sindacati sul tema della «responsabilità occupazionale», per mettere nero su bianco un insieme di regole su «condizioni da rispettare» per quanto riguarda i diritti dei lavoratori rivolte a imprese culturali che prendono incentivi, vengono patrocinate e lavorano con la pubblica amministrazione. È la proposta avanzata dall'assessore alla Cultura di Palazzo Marino, Filippo Del Corno, presentata ieri al coordinamento dei lavoratori dello spettacolo lombardo ascoltati in commissione consiliare congiunta Lavoro e Cultura. Protagonisti di un settore, messo in crisi dal coronavirus, che sta cercando faticosamente di ripartire. «Questo vademecum sulla responsabilità occupazionale - spiega Del Corno - potrebbe essere un test che proponiamo al Paese. Un processo di verifica e valutazione delle imprese sul rispetto dei diritti dei lavoratori». Un riferimento anche al sistema degli appalti e subappalti che caratterizza anche il mondo della cultura, a precariato selvaggio e tempi lunghi per i pagamenti. I lavoratori del settore, davanti agli assessori Del Corno e Cristina Tajani (Lavoro) e ai consiglieri regionali, hanno chiesto che l'emergenza sanitaria sia l'occasione per un cambio di passo e per trovare una soluzione a problemi che si trascinano da decenni. Hanno presentato dodici proposte, tra cui anche una riforma del sistema di appalti pubblici per favorire l'assunzione diretta e un censimento delle compagnie teatrali e delle realtà culturali che giorno dopo giorno perdono pezzi. Storici locali e circoli ancora chiusi, alcuni per sempre: la Scighera, l'Arci Ohibò, il Serraglio, il Teatro della Contraddizione, Blues House. «Sulla ripartenza - spiegano - serve un tavolo permanente». La proposta centrale è quella che Milano diventi un'area test per la ripartenza dello spettacolo dal vivo. Chiedono che il Comune si faccia portavoce delle istanze degli operatori dello spettacolo davanti alla Regione e al Governo. L'assessore Del Corno ha spiegato che avanzerà la richiesta al Governo di avere un calendario con date precise per una vera ripartenza del settore. Il coordinamento con altri assessori alla Cultura di altre città e la mobilitazione della Regione Lombardia per l'assessore «sono fondamentali» così come il fatto che il governo deve dare «date certe di ripresa che non vengano comunicate due giorni prima». A.G.