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23/10/2020

Spazzatura in strada il nodo del personale frena l’incarico a Tekra

Il Mattino

L'inferno dei rifiuti in via Andreozzi non c'è il ritiro dei sacchetti depositati
AVERSA
Livia Fattore
Passaggio di cantiere di igiene urbana tra Senesi e la Tekra, la ditta che si è aggiudicato la gara nel maggio del 2018, in dirittura d'arrivo. Ieri, nella casa comunale c'è stata una riunione tra i rappresentanti della società con sede ad Angri, in provincia di Salerno, e i rappresentanti dell'amministrazione comunale, in primo luogo il sindaco Alfonso Golia, l'assessore al ramo Elena Caterino e il dirigente di settore Raffaele Serpico.
IL PERSONALE
Sul tappeto, la questione del personale dipendente oggetto del passaggio e i relativi gradi. Insomma, in gioco il costo del personale con le relative differenze. Se si riuscirà a chiudere questa vicenda, partirà un contratto da trentacinque milioni di euro per i prossimi cinque anni. Una sottoscrizione laboriosa considerato che sono stati necessari più di due anni prima che si giungesse alla sottoscrizione. Ma non si possono escludere ulteriori colpi di scena, considerato che l'amministrazione è giunta anche a minacciare di passare ad utilizzare la white list abbandonando l'esito della gara considerato l'atteggiamento rinunciatario che aveva tenuto nei mesi successivi la ditta dopo l'aggiudicazione.
IL PRECEDENTE
La precedente amministrazione, guidata dall'allora sindaco Enrico De Cristofaro, indisse una nuova gara, praticamente quando i cinque anni previsti dall'appalto in corso all'epoca erano già scaduti, nella primavera del 2017. A questo ritardo di programmazione si è aggiunto quello causato dalle lungaggini di una gara che si è trascinata per due anni tra assegnazioni provvisorie carte bollate con la giustizia amministrativa a farla da padrone considerato i ricorsi in atto davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania tra la stessa Tekra e il Cite, consorzio, quest'ultimo, toccato dalle note vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto anche un ex assessore comunale aversano. Protagonista della lunga vicenda, rappresentata dall'aggiudicazione della gara è stato anche il Tar Campania al quale si sono rivolte entrambe le ditte. Nel giugno 2018 i giudici amministrativi della Campania avevano, infine, deciso per il rigetto del ricorso presentato dal Consorzio Cite che era stato escluso dalla gara per aver omesso nella documentazione versata negli atti di gara di una serie di circostanze relative al contratto che lo stesso Cite aveva con il comune Orta di Atella. Quella stessa Cite, poi, nell'autunno successivo, come già detto, fu coinvolta in una inchiesta della magistratura che vede tra gli indagati diversi colletti bianchi e amministratori, tra cui un ex assessore proprio di Aversa.
LA DECISIONE
Di fatto, quindi, viene rispettata la decisione della Stazione Unica Appaltante di Caserta che il 9 maggio 2018 aveva assegnato l'appalto alla società salernitana che gestisce il servizio in provincia di Caserta, a Cervino, in quella di Napoli, tra gli altri: ad Acerra, Boscotrecase, Brusciano, Marano, Monte di Procida oltre che in diversi centri della Sicilia tra cui Siracusa, Gela e Taormina, in una decina di centri della provincia di Lecco e in alcuni centri pugliesi tra cui San Giovanni Rotondo. Lascia la città la Senesi, la ditta con sede nelle Marche, che era giunta ad Aversa nel 2010 ed ha gestito il servizio di igiene urbana in un continuo contenzioso con le varie amministrazioni che si sono succedute in questo decennio. Decine le contestazioni sollevate dal Comune per presunte inadempienze contrattuali e numerose, ovviamente, anche le cause di opposizione. Nel corso di questi anni si sono registrati anche incendi di automezzi presso le isole ecologiche cittadine e la nomina di commissari giudiziali per amministrare la Senesi a seguito di inchieste di natura penale.
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