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16/09/2018

Spazi per le associazioni lite sul bando in ritardo

La Nuova Venezia - Francesco Furlan

Pd e Lista Casson: «Basta con l'incertezza, apriamo un confronto sui criteri» La vicesindaco Colle: «Nessuno resterà escluso, ma basta discrezionalità» IL MONDO DEL VOLONTARIATO
Francesco FurlanSul futuro di trecento associazioni che utilizzano spazi comunali (spazi che fino a qualche tempo fa erano gestiti dalle Municipalità) c'è un punto interrogativo. Potranno rimanere o no nei centri civici o nelle ex scuole che utilizzano?E come potranno partecipare al bando che il Comune ha annunciato, ma non ancora preparato? Il 19 giugno è scaduta l'assegnazione temporanea degli spazi a disposizione delle associazioni, c'è una proroga che va fino al 31 dicembre e poi cosa succederà?La preoccupazione del mondo delle associazioni è stata raccolta dai consiglieri comunali del Pd (Sambo, Pellicani e Rosteghin) e della lista Casson (Fiano e Pelizzato) che ieri, insieme ad alcuni rappresentanti delle Municipalità, hanno posto il problema con una interpellanza al sindaco. «Stiamo cercando di capire quando uscirà il bando e con quali criteri, perché c'è il rischio di penalizzare associazioni che lavorano nel territorio, rappresentano un presidio sociale», dice Monica Sambo, «lavorando con anziani e bambini, associazioni che ancora non sanno se potranno concludere l'attività fino a giugno». Se bando deve essere quindi, almeno sia da settembre del 2019 così da dare alle associazioni la possibilità di organizzarsi. In questi giorni gli uffici comunali stanno concludendo il censimento delle associazioni che usano spazi pubblici, associazioni i cui spazi sono assegnati non più dalle Municipalità - gli enti più vicini al territorio - ma dal Comune. «Un accentramento che», dicono dall'opposizione, «ha creato solo maggiore difficoltà nei rapporti». E poi, quali saranno i criteri con i quali saranno affidati gli spazi? «Ci sono piccole associazioni», ricorda Pellicani, «che già fanno fatica a tenere in piedi spazi di socialità, che hanno investito sistemando e tenendo ben conservati spazi comunali, e che ora si trovano pure la difficoltà di partecipare al bando». I criteri di assegnazione degli spazi ai tempi delle Municipalità comprendevano la storia e l'attività svolta negli anni, la cura degli spazi, il numero dei destinatari. Ma ancora non sono noti quelli che adotterà il Comnune.«Apriamo un confronto», dicono da Pd e lista Casson, «per non penalizzare le associazioni». L'intenzione del Comune - attraverso il censimento e la stesura del bando - è di razionalizzare tutti gli spazi. «Le associazioni che lavorano bene non si devono preoccupare perché non saranno penalizzate», è la replica del vicesindaco Luciana Colle, «ma una razionalizzazione degli spazi è necessaria così come una compartecipazione, ad esempio alle utenze perché se un luogo è usato solo 2 giorni a settimana da un'associazione c'è spazio anche per altri, e perché se c'è una compartecipazione alle spese l'ultimo che esce almeno si ricorda di spegnere la luce». Ma non sarebbe stato meglio delegare le Municipalità - che conosce meglio il territorio - alla gestione degli spazi? «Purtroppo abbiamo trovato molte scelte discrezionali, con associazioni in attesa da anni di avere uno spazio. Con i criteri del nuovo bando ci sarà spazio per tutti, nessuno rimarrà a terra». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI