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02/05/2020

«Sparite 380 imprese in tre mesi Famiglie costrette a indebitarsi»

QN - Il Resto del Carlino

Luciano Ramadori (Cna)
«La provincia di Macerata è la settima peggiore in Italia, con saldo negativo pari a -0,99%. In tre mesi, ci sono state 515 nuove iscrizioni a fronte di 895 cessazioni, con un saldo negativo di 380 unità». A dare la triste fotografia delle imprese nella prima parte dell'anno è il direttore della Cna Macerata Luciano Ramadori. Il saldo riguarda però solo per un quinto le imprese artigiane, grazie ad un incoraggiante +197 di nuove iscrizioni. Anche se i settori più a rischio, in questa fase, restano l'acconciatura, l'estetica, poi il turismo, il commercio, le gelaterie, la ristorazione e il trasporto persone. «Facile immaginare - spiega il direttore - cosa significhi questo: rischio elevato di perdite significative di professionalità ed eccellenze, di posti di lavoro con il risultato di avere sempre più imprenditori e famiglie costretti ad indebitarsi per sopravvivere. Gli effetti del Covid-19 si faranno sentire a medio termine; l'artigianato rischia di subire una contrazione molto pesante, in particolar modo (ma non solo) nei piccoli Comuni dell'area interna, già in sofferenza post-sismica. Molte attività a fronte dell'azzeramento degli incassi, degli affitti insostenibili e di una pressione fiscale eccessiva, non reggeranno il colpo e saranno costrette a chiudere. Se la ripartenza di tutti i settori non avverrà entro maggio, è verosimile che entro quest'anno il numero complessivo delle aziende artigiane presenti nel nostro territorio scenderà non meno del 20-25 per cento. Occorre garantire la liquidità necessaria a tutte le imprese, anche a quelle di micro e piccole dimensioni, che costituiscono il 95% dell'ossatura del sistema produttivo o, perché se moltissime attività sono sospese, non si può dire lo stesso per gli impegni verso i dipendenti e i fornitori. Uno dei comparti su cui fare leva è quello delle costruzioni, e per prima cosa bisogna pensare a una sospensione del codice degli appalti e bypassare la burocrazia amministrativa». l. g.