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15/02/2020

Sottopasso viale Lilium a Terlizzi uno «scherzo» della burocrazia

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LA NOVITÀ ERA GIÀ TUTTO PRONTO PER LA GARA D'APPALTO E, INVECE, È ARRIVATA LA RICHIESTA DELLA REGIONE ALLA FERROTRAMVIARIA
A sorpresa il progetto verrà inviato al Provveditorato opere pubbliche
l TERLIZZI. Era già tutto pronto per la gara d'appalto e invece il progetto del sottopasso ferroviario di viale dei Lilium rischia di essere mandato a gambe all'aria da un inaspettato «scherzo» della burocrazia. A sorpresa, infatti, la Regione invece che vidimare il progetto, dichiarare la sua pubblica utilità e procedere con l'impegno di spesa, ha preso tempo chiedendo a Ferrotramviaria (titolare dell'opera) di inoltrare le carte al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche (che ha competenza per Campania, Puglia, Basilicata e Molise). Il caso si tinge di mistero dal momento che si tratta di una procedura inedita e lo stesso Provveditorato ha fatto sapere che di solito è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a trasmettere i progetti, non la Regione o altro ente delegato. L'unico dato certo è che questo ulteriore passaggio da ufficio a ufficio impedisce l'avvio dell'esproprio e comunque farà slittare il cronoprogramma delle opere. È seccata la posizione di Ferrotramviaria spa: «La norma non prevede questa procedura» scrive la società ferroviaria che ha chiesto un parere allo stesso Ministero. Si fa presente - scrive sempre la società titolare del progetto - che per legge il parere del Provveditorato interregionale «è applicabile solo quando il finanziamento statale sia almeno del 50%: nel caso specifico risulta che l'intervento sia finanziato per il 50% dall'Unione Europea, per il 35% dallo Stato e per il restante 15% dalla Regione». Non solo: sempre Ferrotramviaria fa notare che questo parere al Provveditorato di norma si richiede prima di tutti gli altri pareri obbligatori, mentre oggi il progetto è arrivato già alla fine del suo iter autorizzatorio. Si tratta di un progetto esecutivo e il consiglio comunale si è già espresso adottando una variante urbanistica che vincola i suoli ai fini dell'esproprio. «Non si ritiene necessario il parere richiesto - insiste il dirigente di Ferrotramviaria, Pio Fabietti - o comunque si inserirebbe in un punto della procedura che potrebbe inficiare addirittura tutto l'iter finora svolto». Il sottovia ferroviario di viale dei Lilium costerà 7 milioni di euro e promette di sostituire l'ultimo passaggio a livello rimasto nel centro abitato, sbloccando la viabilità in tutta la zona artigianale verso Mariotto e Ruvo. Nessun commento ufficiale da parte dell'am ministrazione comunale. Il fastidio è palpabile, non mancano le perplessità dato che mai finora la Regione aveva operato in questa direzione per casi analoghi, eppure in questo momento nessuno ha voglia di sparare cannonate. L'obiettivo è risolvere lo stallo.

Foto: SOTTOPASSO Il passaggio a livello di viale dei Lilium