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17/07/2018

Sostegno al reddito al ralenty Grilli in pressing su Riccardi

Il Piccolo di Trieste

Azione decisa dell'assessore verso la Regione: tra le richieste staccarsi dalle misure statali, affidare la gestione ai municipi e privilegiare il reinserimento welfare
Massimo GrecoCarlo Grilli non ci sta più al gioco al massacro. Il Comune è in trincea per gestire le misure di "sostegno al reddito" ma, per colpa di una prolungata incomunicabilità informatica tra soggetti pubblici che genera ormai croniche patologie di erogazione, deve ingurgitare la rabbia e la frustrazione di un'utenza esasperata. Bisogna girare pagina. L'assessore comunale al Welfare lo ha detto chiaramente al nuovo collega regionale Riccardo Riccardi: la Regione si sganci dai provvedimenti statali, dia la possibilità ai Municipi di gestire in prima persona l'impegnativa partita da 10 milioni, diversifichi il supporto non limitandolo a saldare bollette & affitti, ma cercando di aprire opportunità lavorative al mondo del disagio sociale. Cioè - argomenta e propone Grilli - l'intervento emergenziale non può protrarsi all'infinito, occorre quindi predisporre un percorso di inserimento occupazionale. Da tempo c'è insofferenza nel Comune triestino, costretto non solo a sorbirsi i malumori nei centri di via Locchi, via Moreri, via Pascoli, via del Roncheto, ma anche ad anticipare parte delle somme stanziate da Stato e Regione: dall'inizio del 2018 quasi 300 mila euro, mica noccioline. Che sono andati ad aggiungersi al milione che le casse municipali impiegano ordinariamente nell'attività assistenziale. Le quattro "uts" prima menzionate gestiscono 4300 domande, un volume amministrativo considerevole, che il "sostegno al reddito" ha accresciuto di un buon terzo. Ma cosa succede? Succede che l'intreccio di misure e di verifiche statali, regionali, previdenziali (Inps)rende il sistema complicato fino all'ingovernabilità. Quasi sempre il meccanismo di erogazione s'inceppa, il contributo tarda e il Comune tampona con mezzi propri.Grilli, insieme alla dirigente del servizio sociale Ambra de Candido, vorrebbe inoltre sapere quanto dureranno queste misure di sostegno al reddito, in modo da pianificare spesa e organizzazione della struttura. Perchè il Comune, allo scopo di affrontare nella maniera migliore l'intensificarsi delle domande, già nel 2015 ha provveduto a costituire uno "sportello per l'accesso al servizio sociale" con un appalto esterno, che è andato all'unica offerente, l'associazione temporanea d'impresa composta dalle cooperative "La Quercia" e "Duemilauno". Il fabbisogno di personale ammonta a 11 unità tra assistenti sociali e amministrativi. L'appalto, rinforzato recentemente con ulteriori 161 mila euro, scadrà alla fine del prossimo novembre, quando sarà indetta la nuova gara. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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