scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
20/04/2021

Sostegni alle imprese: arrivano altri 73 milioni

La Nuova Sardegna

Disegno di legge approvato in Giunta e in Commissione. Martedì in Consiglio L'assessora Zedda: nessuno resti indietro. Le opposizioni: non sono soldi nuovi coronavirus
CAGLIARIÈ meno del previsto, ma l'impatto della legge «Salva Sardegna bis» dovrebbe essere comunque consistente: 73 milioni. Saranno messi a disposizione delle imprese e dei lavoratori autonomi per uscire dal tunnel in cui sono finiti a causa della pandemia. Il disegno di legge è stato approvato dalla Giunta, votato dalle commissioni lavoro e bilancio del Consiglio regionale, le opposizioni si sono astenute, e martedì o mercoledì dovrebbe essere licenziato dall'Aula. «Garantiamo un altro sostegno importante per far risollevare la testa alla nostra economia», hanno commentato a caldo il governatore Christian Solinas e l'assessora al lavoro Alessandra Zedda. Di contro più di una perplessità è stata sollevata dalle opposizioni, con Cesare Moriconi (Pd) e Massimo Zedda (Progressisti): «Non sono soldi nuovi ma solo partite di giro. Hanno depotenziato i cantieri comunali, per recuperare quei milioni».L'obiettivo. Secondo la Regione, il secondo «Salva Sardegna» permetterà di «garantire la copertura delle graduatorie dei precedenti bandi e soddisferà tutte le domande presentate». Perché - sostiene il governatore Solinas - «non vogliamo lasciare indietro nessuno », e altri milioni potrebbero arrivare dal ministero del Sud, dopo la firma dell'accordo Stato-Regioni. Ad oggi - ricostruisce l'assessora Zedda - sono stati già stanziati 152 milioni e 365mila euro sul Fondo Resisto e sugli altri strumenti messi in campo a tutela dell'impresa e del lavoro. Per poi entrare nel dettaglio: «Abbiamo erogato indennità una tantum ai lavoratori autonomi dei settori spettacolo, discoteche, piscine, scuole danza, stagionali del turismo, giostrai e ambulanti. Lo stesso è avvenuto con le agenzie di viaggio e quelle di formazione professionale». Sono poi in liquidazione i contributi per i lavoratori senza dipendenti, le piccole, micro e medio imprese, così come quelli destinati alle grandi aziende del settore alberghiero, e a cantine vitivinicole, mitilicoltori, apicoltori, tonnare e lavoratori delle zone di crisi». Infine, è in corso il bando per erogare un contributo alle lavoratrici domestiche, badanti comprese, e alle cooperative sociali. «Con il nuovo stanziamento - è la conclusione della Regione - saranno soddisfatte tutte le richieste a supporto e salvaguardia del fatturato delle imprese e dell'occupazione».Le repliche. Secondo Cesare Moriconi del Pd, «in passato nei bandi sono stati commessi troppi errori e infatti gran parte delle risorse non sono arrivate ai destinatari, oppure erogate con grande ritardo». Per questo - prosegue - «chiediamo che, prima di esaminare il nuovo testo, siano ascoltati i sindacati e le associazioni delle imprese, per evitare le criticità del passato». Poi subito dopo «il Consiglio regionale dovrebbe discutere, in via preliminare, lo stato di attuazione l'efficacia delle ultime leggi anti-crisi». Perché, oggi più che mai, «i sostegni a favore del tessuto economico devono essere non solo una priorità, ma soprattutto efficaci». Per Massimo Zedda, Progressisti, «le risorse annunciate non copriranno tutte le domande. Mancano, ad esempio, ancora 140 milioni in carico al Fondo Resisto e dunque il 60 per cento dei beneficiari non riceveranno nulla». Ma soprattutto - sostiene l'opposizione - «non si tratta di risorse nuove, visto che sono state sottratte ai cantieri Lavoras e al fondo competitività». (ua)