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02/06/2019

Sosta, passaggio di gestori tra stalli sguarniti e frizioni

Il Mattino

«INCOMPRENSIONI» TRA VECCHIA COOP E ITALSERVICE IN ZONA STADIO, NIENTE CONTROLLI NEL CENTRO
LA MOBILITÀ
Paolo Bocchino
Assenze ingiustificate e presenze ingombranti. Paradossi che hanno caratterizzato l'esordio del nuovo corso dei parcheggi in città. Ieri avrebbe dovuto debuttare la gestione affidata a Italservice, società di Reggio Calabria che si è aggiudicata la gara per i 791 posti a pagamento presenti nel centro urbano e nei pressi dell'area mercato di Santa Colomba. Un ulteriore lotto da 1.000 stalli nell'ambito della medesima procedura è andato alla Trotta Bus. I riflettori ieri mattina erano puntati soprattutto in zona stadio dove avrebbe dovuto celebrarsi il cambio della guardia tra la M&M, cooperativa finora detentrice del servizio, e la Italservice. Avvicendamento tentato invano da quest'ultima che ha dovuto fare i conti con la ritrosia dei precedenti affidatari a lasciare l'area. Difetto di notifica dell'avvenuta aggiudicazione o altro? Sicuramente il nodo andrà sciolto prima della prossima giornata mercatale di sabato.
LE PRESENZE
Sono rimasti sguarniti gli stazionamenti in via Martiri d'Ungheria, via La Salle, via Salvator Rosa in centro. Centinaia di posti diventati di fatto gratuiti nel disorientamento degli utenti abituati fino a corrispondere la tariffa agli operatori delle precedenti affidatarie. Un avvio decisamente flop dunque che richiederà una rapida correzione di marcia. È probabile che da lunedì l'azienda calabrese ripristinerà l'efficienza operativa.
Intanto decine di lavoratori rimasti senza impiego per effetto della nuova gara. Emblematico il caso della «Sannio lavoro», cooperativa cittadina che deve chiudere i battenti nel ventennale della fondazione: «Operiamo in città fin dal 1999 - spiega il responsabile Carmine Savoia -. Siamo stati i primi a controllare i grattini in città. Ci siamo formati per essere al passo con le evoluzioni del settore e sette dei nostri dieci soci detengono la qualifica di ausiliari della sosta. Purtroppo andiamo tutti a casa e questa esperienza d'impresa sviluppatasi in città è costretta a chiudere. Epilogo che si poteva evitare se si fosse prevista una clausola di salvaguardia per i lavoratori impiegati finora». Perplessità anche da Trotta Bus, sconfitta alle buste per il lotto 1 per una quota di aggio inferiore alla vincitrice: «Prendiamo atto con rammarico della decisione del Comune - commenta l'amministratore Mauro Trotta - Affidare un servizio così importante con un ribasso del 60 per cento vuol dire minare la credibilità dell'affidamento. Noi ci siamo tenuti più bassi perché certifichiamo fino all'ultimo centesimo ciò che diamo al Comune. E poi così si alimenta confusione negli utenti».
L'ENTE
Rilievi ai quali gli uffici comunali diretti da Andrea Lanzalone replicano così: «La clausola di salvaguardia occupazionale è prevista per legge solo nelle gare con prevalenza della forza lavoro. Non era questo il caso. Quanto alla anomalia delle offerte, il Codice degli appalti ne impone la valutazione solo in caso di 5 o più concorrenti. L'ufficio ha comunque effettuato la verifica di congruità».
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